Come smettere di rimuginare: tecniche e strategie

La crescita personale e professionale è una strada irta di ostacoli, soprattutto se sei una persona che tende a bloccarsi pensando troppo e agendo poco. Parliamo del cosiddetto “rimuginio ossessivo“: una pratica che manda in loop il cervello, e che ti spinge a riflettere su un dato tema o problema, senza venirne mai a capo: rimuginare, infatti, è una delle azioni più pericolose in quanto blocca sul nascere ogni nostra iniziativa, spingendoci a sovrastimare un problema e a cercare soluzioni eccessivamente cervellotiche. Una pratica che, come se non bastasse, fa sorgere ulteriori pensieri e spinge ad una negatività davvero senza fine. Come smettere di rimuginare, dunque? Vediamo insieme le migliori tecniche e strategie.

rimuginare

Smettila di pensare al passato

Uno dei modi migliori per smettere di rimuginare, è smettere di pensare al passato. Riflettere su un problema può essere infatti un’azione molto costruttiva, ma solo se orientata al futuro: ad esempio, chiederti per quale motivo le cose siano andate in una certa maniera è un ottimo sistema per bloccarti in questioni senza alcuna utilità pratica. La prima cosa che devi fare, dunque, è lasciarti alle spalle quanto ti è accaduto, e concentrarti su quanto di positivo potrà accaderti in futuro: solo pensando ad una soluzione utile e attuale potrai liberarti delle scimmie che appesantiscono la tua testa ed il tuo umore, svuotando la mente ed evitando di rimuginare su cose passate che, purtroppo, nessuno potrà mai cambiare.

La strategia zen dell’albero dei guai

Ti hanno bocciato ad un esame? Hanno rifiutato la tua candidatura ad un colloquio di lavoro? Pazienza: sappi che rimuginare e farti avvelenare la vita da questi pensieri non farà altro che peggiorare le cose, facendoti perdere tempo ed energie mentali preziose. D’altronde parliamo di problemi che capitano a tutti nella vita, e che non hanno mai fermato nessuno. Da questo punto di vista, la filosofia zen ti propone una soluzione ottimale per smettere di rimuginare: l’albero dei guai. In cosa consiste questa metafora? Dovrai creare un tuo rituale che funzioni come una sorta di appendi-abiti, sul quale abbandonare i tuoi pensieri negativi: ad esempio, tornato a casa potresti dedicarti alla visione di un film, oppure scrivere i tuoi problemi su un foglio. Svuotando la mente, potrai recuperare le energie e affrontare in modo sano i tuoi problemi, prendendoli dall’albero con uno spirito del tutto diverso.

Allena la mente con la tecnica della visualizzazione

Spesso smettere di rimuginare diventa impossibile, soprattutto a causa dei continui stimoli che ti giungono dal mondo esterno, e che ti spingono a pensare ossessivamente ai tuoi guai e ai tuoi fallimenti. Ed è qui che devi imparare a creare, all’interno della tua mente, un’isola felice che sia tua e solo tua. Immagina, ad esempio, di costruire nel tuo cervello una stanza isolata dal mondo: quando vai a dormire, oppure quando hai bisogno di concentrarti per mandare avanti la tua vita, la tua carriera universitaria o il tuo lavoro, rifugiati al suo interno e fai finta che il mondo non esista. Diventando padrone della tua mente, potrai sfruttare al massimo le sue energie ed evitare di perderle rimuginando inutilmente.

Punta tutto sui 5 sensi

Visualizzare è una tecnica molto efficace per smettere di rimuginare, ma che deve essere moderata per non perdere mai il contatto con la realtà che ti circonda. Per questo motivo, dovrai anche imparare a calarti maggiormente nel mondo, imparando a sfruttare i tuoi 5 sensi per risvegliare il tuo coinvolgimento e, dunque, la tua voglia di andare avanti con positività e freschezza. E non si tratta certo di una missione impossibile: esci di casa, vai al parco, fai dello sport, calati nelle relazioni sociali e impara che ciò che conta davvero è la bellezza di quello che potrà accaderti oggi o domani, e non quello che ti è accaduto ieri.

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