Come fidarsi e imparare dal proprio istinto: come prendere decisioni seguendo il proprio istinto

Seguire l’istinto per diventare grandi: tre esempi di chi ce l’ha fatta

Gli umani, si sa, sono esseri intelligenti che hanno fatto del raziocinio la loro caratteristica di bandiera, quella più evidente; una grande qualità che ci appartiene, io ne sono un massimo estimatore: spesso ci porta a fare un grande errore di valutazione verso l’intuito.

istinto

Presi come siamo dalla grande mania di voler dare una risposta concreta e tangibile a qualunque cosa accada intorno a noi, troppo spesso dimentichiamo che:

Anche l’intuito è parte costituente del nostro successo “di razza”

Se gli umani sono gli animali dominanti della terra non è solo questione di raziocinio; molte delle grandi scoperte che hanno rivoluzionato la società sono nate da un’inspiegabile intuizione.

Pensiamo al fuoco ad esempio, “scoperto” per caso da individui primordiali che nemmeno avevano il dono della parola, ma che pensavano ed agivano per istinto, per sensazioni. Per intuito.

Naturalmente è il binomio intuito-ragione che porta lontani: per lo stesso principio di istinto gli altri animali sono portati soltanto a TEMERE il fuoco, non hanno sufficiente intelligenza per capire che possono sfruttarlo a loro vantaggio.

L’intuito, ce lo dimostrano i bambini ogni giorno, è il punto di partenza imprescindibile per imparare cose nuove, fare nuove azioni.

L’intuito può essere stata la forza motrice della stessa evoluzione fisica umana: se non ci fosse stato l’intuito come avremmo fatto ad imparare ad assumere la posizione eretta e imparare a camminare, ad esempio?

Non è solo questione di imitazione, ma anche di sensazioni inspiegabili che ad un certo punto ci spingono da dentro e ci sussurrano “Dai, prova a fare così, vedrai che è la strada giusta”.

Se non ci fosse stato l’istinto, probabilmente oggi la Apple non sarebbe quella che è, e parlare di iPhone equivarrebbe a fantascienza. Steve Jobs era un grande imprenditore, ma prima di tutto era un grande pensatore; uno di quelli che non si vergognava di pensare fuori dagli schemi, e di applicare nella realtà quegli schemi alternativi suggeriti dai pensieri.

Il mondo dei grandi imprenditori è costellato di individui che hanno creato ricchezza grazie al loro intuito, come ben sa un certo Ray Kroc, che pur di seguire l’istinto è andato contro ai suoi avvocati che cercavano di dissuaderlo dal chiedere un prestito di 2,7 milioni di dollari. Il risultato? Quell’investimento oggi si chiama McDonald’s. E di certo non avrà avuto problemi a restituire il prestito alla banca, compreso di interessi.

Allora non c’erano motivazioni obiettive che potessero giustificare l’investimento di una cifra così consistente, la catena era appena nata e mai nessuno, razionalmente, avrebbe potuto immaginare cosa la grande M sarebbe diventata.

Forse per un imprenditore è più semplice lasciarsi andare all’intuito, in fondo gli imprenditori sono letteralmente costretti a prendere decisioni importanti ogni giorno imparando a proiettare nel tempo qualunque genere di conseguenza.

Così come lo è per gli investigatori, per le forze di polizia, per tutti quegli individui che, oltre alle prove obiettive, hanno bisogno di ascoltare le proprie sensazioni per immaginare uno scenario, seguire una pista, capire dove cercare.

Eppure la storia ci ha insegnato che l’intuito non serve solo per le faccende pratiche, ma può rivelarsi materia prima per la creatività.

Creare un capolavoro da una semplice intuizione? Lo sa bene un certo Paul McCartney, che ascoltò in sogno quella che lui stesso definì “La melodia più magica di tutte”. Al risveglio avrebbe potuto ignorare il motivetto e proseguire la giornata come se nulla fosse, ma per lui quella musica era qualcosa di più, qualcosa da non dimenticare. E così, solo seguendo le proprie sensazioni, dalle dita sul pianoforte di Paul McCartney ne è uscita una delle pietre miliari della discografia dei Beatles: Yesterday.

L’intuizione è trasversale, è il sale della vita, è inspiegabilità che ci spinge a prendere decisioni impegnative, a volte semplici, a volte complesse e apparentemente poco chiare.

Imparare a seguire l’istinto, l’intuito, le sensazioni, può aiutarci, governando il tutto dalla ragione e usando solo un pizzico di incoscienza, a realizzare grandi cose e a dare una svolta definitiva alla nostra vita. Non dimenticarlo mai e ascolta la tua voce interiore.

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