Non sai cosa fare nella vita? QUI c’è la soluzione definitiva, adesso non hai più scuse

Qualcuno diceva “Se non sai cosa fare nella vita e hai 25 anni, vuol dire che stai cazzeggiando”

Figuriamoci se ne hai 40… di anni. O più. Sei un fallito totale. Punto. Giusto?

SBAGLIATO. In primo luogo perchè sono un tipo a cui le paternali non piacciono, amo le persone, sono buono con il prossimo che va solo preso a calci metaforicamente per dargli una svegliata. Mai per frustrarlo e farlo sentire inferiore. E non sono certo un tipo da peccato originale, ma proprio per niente. Quindi se veneri i 10 comandamenti solo perchè te li hanno serviti, senza usare il cervello, rispetti il prossimo solo perchè te lo impone qualcuno, veneri il tuo Dio solo perchè “te lo ha chiesto lui”, e ti ricordi di “santificare” le feste o amenità simili, o peggio ancora ritieni che gli uomini nascono cattivi e debbano essere purificati da una lavanda simbolica, hai sbagliato blog. Decisamente. Quindi in bocca al lupo di cuore, senza rancore.

I due Tyler Durden In Fight Club: il protagonista sdoppia la sua personalità per capire cosa fare nella vita
I due Tyler Durden In Fight Club

Benvenuto se credi, o vuoi credere che GLI UOMINI siano esseri meravigliosi, che sbagliano e possono correggersi. Con Umiltà. Anche la persona più stronza che hai incontrato lungo la tua strada, è stato un bambino innocente e, preso con furbizia e toccando le corde del suo cuore, è facile risulti simpatico e buono, a seconda di come lo “alimenti”.

Spesso siamo noi che decidiamo chi è simpatico e/o antipatico e proiettiamo nella persona segnali che la spingono a comportarsi “come noi decidiamo si comporti”.

MA NON DIVAGHIAMO… COME SAPERE COSA FARE NELLA VITA DUNQUE?

TI FACCIO UNA PROMESSA tanto azzardata quanto veritiera: i suggerimenti scritti in questo articolo, se applicati SISTEMATICAMENTE, non solo ti risolveranno per sempre il problema di cosa fare nella vita, ma ti renderanno una persona MIGLIORE, ATTRAENTE, RICERCATA DA TUTTI, E CON UNA SANA E BEN PRECISA DIREZIONE NELLA VITA. PROMESSO.

MA, ANCORA: NON DIVAGHIAMO…FALLITI, DUNQUE?

No, proprio per niente. Se qualcuno ti dà del fallito, mandalo a quel paese. Conoscente, amico o prete che sia. Punto. Sono pochissimi coloro i quali sanno esattamente cosa fare nella vita. E questo vale tu abbia 20 anni, o 60. L’argomento è stato ampiamente trattato in un altro articolo di questo blog. E ti consiglio la lettura su COME SCEGLIERE IL LAVORO DEI PROPRI SOGNI (appena finito di leggere questo 😉 )

Qui viene affrontata la questione sotto un altro punto di vista. Con un Metodo Semplice e Spietato.

Diciamo tu sia sei nella situazione in cui la tua vita è un casino, come tanti del resto anche se appaiono splendidi e luccicanti, e parti da qui. OK. Capisco. Ah. Hai anche una pila di piatti da lavare, della sera prima. Ok. Capisco anche questo. Bene.

Il prossimo passo è questo: quello che devi fare nella vita ORA, il tuo obiettivo tassativo, è lavare quei cazzo di piatti. SUBITO e BENE. E’ l’unica cosa che conta. Certo, ti è concesso distogliere ragionevolmente l’attenzione dal tuo obiettivo se Claudia Schiffer, Gabriel Garko, Ron Jeremy, Topo Gigio o il tuo idolo o partner ideale chiunque lui sia, passi di lì per caso e ti chieda di prendere un caffè insieme. Ok ci sta. Ti è concesso. Stesso dicasi se devi spostare la macchina ed evitare la multa di 250 euro di rimozione coatta. Ci sta anche questo. Qualsiasi altra SCUSA che non sia una questione di vita o di morte e che ti distolga dall’obiettivo lavaggio piatti, è appunto una SCUSA. Non ascoltare quella vocina nel cervello. Non aprire facebook. Non aprire l’email. Lava solo quei fottuti piatti sporchi.

Ti garantisco che finito questo compito, la tua autostima aumenterà di una frazione di punto percentuale. Assolutamente insufficiente per ritenerti una persona migliore e che avanza nella vita in cerca di una direzione. Certo.

MA UN FOTTUTO INIZIO

Bene scemo mi dirai, ti sto ascoltando. E COSA DOVREI FARE DOPO AVER LAVATO I PIATTI? Un master in brokeraggio? Uhm… No, non proprio. O almeno non ancora.

Hai una vastissima scelta. Comprare il paio di scarpe che ti servono. La felpa che ti serve. Cambiare l’orologio dall’ultima ora solare. O anche lavare il water. UN OBIETTIVO C’E’ SEMPRE. E se il tuo orologio è indietro o avanti di un’ora rispetto all’ora ordinaria, non ti iscriverai al corso di brokeraggio a cui ha partecipato il broker di azioni più di successo del 2015. Non ha senso. Anche perchè potrai scoprire che non te ne frega nulla. Anche dei soldi sì. I soldi sono sufficienti per la missione a cui hai scelto di assolvere nella vita. Funziona più o meno così. Assai spesso. Il TUO AVVERSARIO SARA’ IL TE STESSO DI IERI. Quello che non cambiava le lancette dell’ora. E che ora l’ha appena fatto ed è, seppure per una frazione di punto percentuale, una persona migliore rispetto a quella di un minuto fa.

E SENTIAMO SCEMO, COSA DEVO FARE DOPO CHE HO SPOSTATO LE LANCETTE DELL’OROLOGIO? Potrai giustamente obiettare.

Innanzitutto smettila con questa storia dello scemo. Potrei incazzarmi. Poi devi iterare il procedimento e applicarlo ad ogni piccolo tassello da ordinare e mettere a posto nella tua vita. Un tassello per volta. Senza mai SGARRARE. Il problema non è tanto avere obiettivi grandi o piccoli. Il problema è IMPARARE A REALIZZARE UN OBIETTIVO. Ed è più facile imparare quanto più piccoli sono gli obiettivi. Per quanto piccolo, non te ne deve fregare nulla. I CONFRONTI, ripeto, UCCIDONO LA FELICITA’. E LA PERSONA PIU’ INTELLIGENTE AL MONDO E’ QUELLA CHE DECIDE DI ESSERE FELICE, non di certo chi si occupa di meccanica quantistica per dimostrare la sua intelligenza, e non perchè ami il proprio lavoro.

LE COSE CHE POSSIEDI, ALLA FINE TI POSSIEDONO

Se non sai cosa ti faccia felice è normale: siamo infettati dalla nostra cultura che ci dice che per essere COOL bisogna guadagnare X, indossare la firma Y, frequentare il locale di tendenza Z. Guadagnare ALFA. Scopare X donne. Poi se questi sono davvero desideri di cuore, tanti auguri, non è mica sbagliato a prescindere. E’ sbagliato se è inconsciamente imposto dalla società, cultura e pubblicità, che sono strutture che emanano dei segnali continui che nutrono ogni giorno il nostro cervello, lo infettano, e l’infezione è tanto più estesa quanto ne siamo esposti e più manchiamo di personalità. Il risultato sarà quello di sembrare, ed esserlo, una persona senza personalità, che interpreterà male il suo ruolo, e non sarà in grado di attirare le persone veramente giuste per lui e gli amici veramente giusti per lui. E peggio ancora, decidere di lavorare per ciò che vuole. Neanche saprà che vuole.

Le persone che attiriamo e frequentiamo sono uno specchio di chi siamo. Attenzione non ho detto positivo o negativo. Solo uno specchio.

Tyler Durden 1 e Marla Singer in una nota scena di Fight Club
Tyler Durden 1 e Marla Singer

Invece di lamentarti di coloro con cui ti frequenti o il tuo partner, la cosa più saggia da fare è LAVORARE SU SE STESSI E DIVENTARE PERSONE MIGLIORI. E grossa parte di questo lavoro è data proprio dai singoli piccoli obiettivi che non hanno un senso vitale. Per ora. Perchè se non sei in grado di gestire te stesso e di mettere a posto la tua vita nelle piccole cose, non sarai in grado di sapere cosa vuoi. E anche se sai cosa vuoi, che è già moltissimo del processo di felicità di un individuo, assai spesso non lo realizzerai. Avrai talmente tanta confusione per un continuo rimandare, che diventerà la tua abitudine di vita. E qualcun’altro, o peggio ancora IL CASO, decideranno per te. E ti faranno vivere la vita che non vuoi.

Prendi la decisione delle decisioni: DIVENTA UN ARTISTA DEGLI OBIETTIVI.

All’inizio laverai i tuoi fottuti piatti. E’ quello il tuo obiettivo. E ti aggrapperai a quello come la cosa più importante al mondo. Sarà piccolo, poco motivante. Ma a breve termine. Preciso. Specifico. Tassativo. E ti darà una retroazione immediata (vedi l’immagine con lo schema del sistema nel link precedente). Un atomo di autostima in più. Applicherai questo procedimento via via a cose più significative. Qualsiasi cosa rimandi e che non necessiti più di un giorno per essere realizzata. E sarai categorico con te stesso. Categorico. Scriverai il tuo obiettivo su un pezzo di carta. E lavorerai solo per questo.

Primo obiettivo: lavare fottuti piatti (Mezzora). Atomo di autostima guadagnato. Secondo obiettivo: comprare quelle fottute scarpe che so che mi servono. Due ore. Scarpe TASSATIVAMENTE COMPRATE. Due atomi di autostima in più. Terzo obiettivo: montare quella fottuta mensola. 4 ore. Quattro atomi di obiettivi guadagnati. Quarto obiettivo. Fare 10 flessioni. Fottute, dimenticavo. Tassativamente. 1 Atomo guadagnato. Decidi e fai. Tutto quello che rimandi.

Metti a posto tassativamente queste cose. Chi sei e cosa vorrai nella vita lo saprai dopo qualche giorno. Non ho detto mese, anno. Qualche giorno. Di allenamento. Di sano allenamento nel realizzare piccoli compiti. Prima quelli, poi sempre più grandi. Sempre un piccolo tassello in più. Non sei in grado di avvicinare una ragazza per strada? Avvicina un ragazzo e chiedigli l’ora. Non sei in grado di fare neanche questo? No problem, nessun giudizio. Avvicina un fottuto vecchio. Non sei in grado di fare neanche questo e chiedergli l’ora? Avvicina un insetto. Fottuto, naturalmente. E procedi, avanza velocemente, con la legge dell’avvicinamento progressivo. Piccoli passi. Piccolissimi. MA TASSATIVI. FOTTUTAMENTE TASSATIVI. Auguri. Per l’inizio della tua nuova vita.

“Stammi bene, campione.” cit. Tyler Durden

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26 commenti su “Non sai cosa fare nella vita? QUI c’è la soluzione definitiva, adesso non hai più scuse

  • 25 dicembre 2015 at 15:58

    Grazie…. Sono nella tua lunghezza d’onda

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    • 25 dicembre 2015 at 18:20

      Grazie a te Laura, felice di leggere un tuo commento 🙂

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  • 25 dicembre 2015 at 21:20

    Cazzate! Faccio tutto ciò che c è da fare eppure gli obiettivi più grandi rimangono lì! Poi non so, magari per qualcuno funziona! Non per me.

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    • 25 dicembre 2015 at 21:27

      Ciao Elly, e probabilmente il problema risiede proprio nella tua frase “obiettivI” il plurale. Uno dei motivi per cui la maggior parte della gente ha difficoltà in tal senso è proprio in virtù del fatto che si desiderano troppe cose insieme, senza aver deciso quale per prima raggiungere e aver fatto UN PIANO PRECISO da seguire. Gli obiettivi non si raggiungono per grazia ricevuta: serve STRATEGIA e AZIONE. Per questo l’articolo è incentrato sull’abitudine alla realizzazione delle piccole cose per “imparare” il metodo. Poi se vuoi essere più specifica e imbastire una conversazione in tal senso, massima disponibilità 🙂

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  • 26 dicembre 2015 at 09:00

    ciao Michele, mi trovo in un periodo molto difficile ed altrettanto importante della mia vita . credo comunque fu nulla accade per caso e …. quando stavo li seduta sul fondo…puff ….. un tuo articolo, poi un altro…… hai perfettamente ragione, quando si è nel caos si vorrebbe sistemare tutto in un momento, ma non si puo’ ,si deve iniziare con umiltà, estrema umiltà, e si, anche dai piatti , dal cambiare le lenzuola del letto, e ci si accorge che la vita sorride, prima con un sorriso timido poi sempre piu’ grande. grazie per essere arrivato sulla mia strada

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    • 26 dicembre 2015 at 09:11

      Ciao Marisa :),
      ti CAPISCO alla grande e farò tutto quanto è in mio potere per aiutare te e chi vuole essere aiutato, nelle mie possibilità, che sono quelle di trovare strategie che funzionano per raggiungere il primo obiettivo, e poi via via sistemare tutto il resto. Lao Tzu affermava:”Se metti a posto la tua mente il resto della tua vita andrà a posto”. Sono sufficientemente d’accordo con questa frase. Lo capisco che ci sono situazioni e situazioni e nonostante la mia giovane età, ne sono stato un testimone diretto, per usare un eufemismo.
      Poi ho capito come dovevo affrontare il tutto, facendo un cerchio, essendo UMILE (dove per umile non significa lasciarsi sopraffare dagli approfittatori) ma umile CON SE STESSI, smettendola innanzitutto di colpevolizzarsi, perchè la legge di attrazione è bella e cara, ma non hai/avete colpa alcuna per moltissime rogne che puff, piovono dal cielo. La mia formula si basa sul buon senso, sulla comprensione, sul lavoro sodo, sul disintossicamento culturale, e di GODERE il più possibile nel frattempo. E raffinerò via via il tutto a beneficio tuo e di chi vorrà. Un abbraccio Marisa, e un grosso in bocca al lupo 😉

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  • 28 dicembre 2015 at 06:29

    Ciao, sto leggendo tutto con interesse, mi piace ciò che scrivi e come lo scrivi, mi hai fatto anche ridere. …sono d accordis simo con te, e , cosa importante che mi ha stupito, nn hai chiesto soldi! …io sono una negativa e una pigra x natura x cui la vedo dura ad applicare i tuoi insegnamenti, ma è vero che così nn sono x niente felice quindi magari ci provo…. loredana

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    • 28 dicembre 2015 at 08:35

      lusingato Loredana 🙂
      In quanto ai soldi: abbi fede, li chiederò :D!
      Suppongo tu ti riferisca al libro Il Giorno Migliore della Tua Vita che è ancora possibile scaricare qui :):
      http://www.michelemocciola.it/optin-legge-attrazione/
      è un imperativo categorico Loredana che tu CI PROVA, con una certa convinzione non tanto per (e te lo dice uno che non è nato positivo ma ho capito che mi conveniva) e che TU SIA FELICE. Un caro saluto e grazie, di cuore, per la tua gentile testimonianza 🙂

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  • 28 dicembre 2015 at 13:45

    Confermo quello che dice Michele ho letto altri libri sulla legge dell’attrazione ho messo in pratica molte cose ho raggiunto i miei obiettivi mi succedono ogni giorno cose che poi penso e dico… io ho desiderato questo è rido da sola mi sento felice e continuo sui miei passi pensando a tutto quello che voglio realizzare e sono sempre più convinta che quello che voglio ottengo penso se,pre in positivo quando le cose vanno male dico pazienza doveva andare così ce sempre un motivo per qualsiasi azione che si fa giusta o sbagliata che sia per questo vi dico mettete in pratica i consigli di Michele la vostra vita cambierà e sarete grati a Michele lo ringrazierete giorno per giorno …ci sarà un motivo se avete scaricato questo libro. …? Pensateci buona giornata e grazie grazie grazie mi@ libero

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    • 28 dicembre 2015 at 22:08

      Sono anch’io che ringrazio te Cristina :), per la tua testimonianza e gentilezza!

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  • 28 dicembre 2015 at 20:27

    mi piace il tuo ottimismo allo stato puro, ma sempre legato alla praticità della vita e alle sue problematiche, piccole o grandi che siano.
    Direi che la tua filosofia dei micro-obiettivi è quella giusta. Non ha senso impegnarsi in qualcosa di utopistico se non seziono le varie parti del problema in tanti piccoli frammenti di lavoro da compiere e poi andare avanti.
    Si usa fare in tutti i progetti: prima si elabora un piano generale, poi si comincia a sezionarlo in varie parti e tempistiche da rispettare. Di lunedì mi occuperò della casa, di martedì vado dal medico, di mercoledì vado a fare spese, ecc. In questo modo tutto diventa controllabile e si ha la sensazione di poter fare tutto ciò che ci si è prefissi. Se ci sono imprevisti, si affrontano prima quelli e poi si ritorna al piano originale fino a quando non è concluso.

    Spesso leggo che “io sono pigro, non ho volontà, inizio e poi lascio, ecc”. Tante giustificazioni che mettono la nostra coscienza a posto e ci impediscono di vedere il problema. Hai una montagna di vestiti sparsi per terra e ti preoccupi solo del tuo computer e di fare chat con gli amici…
    Fino a quando quel problema diventerà così ingestibile che sarai costretto a chiamare qualcuno che ti aiuti o a lamentarti di non riuscire a farcela…

    A me piace molto il detto “aiutati che il cielo ti aiuta”…
    Mi piace pensare che siamo i diretti responsabili di ciò che ci accade, almeno per i fenomeni noti e quotidiani della nostra vita. Se viaggio in aereo e ci trovo un manipolo di terroristi pronti a farsi saltare in aria, non ho certo nessuna responsabilità di trovarmi al posto sbagliato e nel momento sbagliato. Posso solo sperare che tutto si concluda positivamente.
    Ma, nella stragrande maggioranza degli eventi quotidiani, NOI abbiamo la responsabilità di affrontarli al meglio, cercando sempre di ottenere ciò che ci eravamo prefissi.

    La strategia dei micro-obiettivi è senz’altro il giusto modo di compiere azioni piccole e grandi con un minimo di strategia e poi stare a vedere che risultati ottengo. Bisogna anche aggiungere questo particolare alla tua strategia: se compio X azioni per ottenere Y risultati, ma alla fine mi ritrovo con Z effetti, allora devo cercare di capire se ho ottenuto meno di quanto mi aspettavo o di più e provare a cambiare all’occorrenza il mio comportamento.

    E hai anche ragione quando affermi che l’autostima aumenta in modo esponenziale non appena divento consapevole di ciò che faccio, di come lo faccio e di come procedo sicuro e determinato nel mondo. Se metto a posto casa, lavo la macchina, faccio il bucato, vado a fare la spesa e risolvo tutte quelle piccole incombenze di gestione quotidiana, allora saprò dentro di me di non aver trascurato il mio benessere e la mia voglia di rispettare un certo decoro e un’immagine di persona a posto con se stessa.
    Se poi a questo aggiungo il fatto di essere riuscito a portare a termine una buona giornata di lavoro, di aver visto e piacevolmente chiacchierato con gli amici, di aver programmato quella vacanza che da tempo sognavo di fare, di aver organizzato un bell’appuntamento con la mia donna…bhe…io credo che l’entusiasmo iniziale sarà decuplicato dal fatto di aver portato avanti la mia vita al meglio e mi sentirò bene con me stesso.

    Che fare allora quando tutto va storto e non vedi via d’uscita?
    Quello è il momento in cui ci si ferma, magari si esce di casa a fare una passeggiata anche col freddo, si guarda un film comico per farsi due risate, si beve un sacco di acqua per riequilibrare la nostra idratazione, si mangia leggero, non si fuma…e tutto ciò che ci può aiutare a migliorare il nostro umore.

    Questo è il segreto, secondo me. Se devo valutare bene la mia vita e analizzare che cosa mi sta andando male, lo devo fare quando il mio umore è un tantino positivo rispetto al passato. Non posso chiudermi in casa, tappare le finestre, isolarmi dal mondo e poi pensare alla mia vita disastrosa.
    Devo invece mettermi nelle condizioni di poter riemergere dal buio e provare a vedere le cose in modo diverso. Come un sommergibile che riemerge dalle profondità del mare, così devo fare in modo di riemergere alla vita.

    Se non si vede via d’uscita, allora si chieda aiuto all’amico/a del cuore, a una chat di amici virtuali che condividono la tua triste esperienza. Oppure si provi a fare volontariato, assistenza agli anziani, soccorso civico per le vie della città a chi vive ai margini, ecc…
    Garantisco che una terapia d’urto come questa SERVE e DA’ ottimi risultati, perché ti fa sentire utile, impegnato, necessario e ti mette in condizione di valutare la vita da una prospettiva diversa.

    Per finire, una piccola chiosa…
    Io non do consigli, non offro la panacea di tutti i mali, non prometto miracoli, ma mi permetto di segnalare qualche possibile soluzione sia perché sperimentata su di me sia perché ne ho letto e approfondito i punti essenziali nelle mie ricerche di crescita personale e auto-motivazione…

    🙂

    Reply
  • 28 dicembre 2015 at 22:00

    I tuoi consigli Alfonso sono motivazione allo stato puro, ti invito caldamente ad aprire un blog, anche perché li esprimi con una proprietà di linguaggio non indifferente. I miei articoli verranno integrati nel tempo sulla base dei consigli dei lettori, di miei studi e letture precedenti e sulla base dei tuoi naturalmente, con un peso specifico ENORME, te lo assicuro.
    Detto questo ti consiglio di entrare nel settore della crescita personale professionalmente, perché c’è tanta fuffa e il settore ha bisogno di più gente con una certa onestà intellettuale, e tu ne sei un esempio straordinario e sono orgoglioso di ospitarti sul mio blog dal momento che indirettamente questo dice anche qualcosa su di me. Grazie Alfonso 🙂

    Reply
  • 29 dicembre 2015 at 19:10

    ciao! ho iniziato a leggere il tuo articolo ieri sera, convinta che niente accade x caso. stamattina il primo obbiettivo è stato lavare i piatti, ma hanno tolto l’ acqua!!! sul serio! dunque, a parte questo, mi trovo in una situazione molto difficile ( 60 anni, ho perso il lavoro-ultimamente lavoravo in nero, in mancanza d’ altro ), sono sola e non so dove sbattere la testa ; le ultime bollette le ho pagate vendendo quel pò di argento che avevo ; cerco da anni una comunità dove vivere in pace, lavorando la terra, e creando oggetti di cartapesta ed altro ( sono anche pitrice )…difficile trovare qualcosa di serio..ultimamente, ne faccio parte di un altra ( comunità, per ora virtuale ), dove, a parte me e 2 altri, la maggior parte sono giovanni sulla trentina, entusiasti, strapieni di proggetti e di erba ; e fin qui, va bene ; si fanno guidare cieccamente direi da una donna sui 40 anni che commanda marito e “discepoli”, anche se apparentemente inneggia la libertà e le decisioni da prendere in “communione…proprio il giorno di Natale, mi sorprese in un momento di tristezza, mi ha sbattutto letteralmente uno specchio sul viso e mi ha detto : “guarda che faccia da funerale che hai, certo che l’ universo cosi non ti può aiutare, apposta ti ha mandato tutto questo!!! sei negativa!! ” avrei voluto prenderla a schiaffi, ho solo pianto..era l’ ultima speranza che avevo.. mi son sentita piccola, incapace, inutile e quelle pocche qualità che credevo di avere, le ho messe in dubbio ; d’ altronde fin dal’ inizio nessuno mi ascoltava ( loro sono tutti bravi e ascoltano solo sestessi…ero sparita tra di loro, ma rapresentavano un ancora..ora non so cosa decidere…sono confusa e ancora più triste, mi sento sminuita come essere.. che ti sembra? dove sbaglio? che ne sarà di me a 60 anni? grazie se puoi darmi un chiarimento..mi servirebbe tanto

    Reply
    • 4 gennaio 2016 at 01:01

      Ciao Spiridula, il tuo commento era finito non so perchè nello spam, recuperato per miracolo 🙂

      “stamattina il primo obbiettivo è stato lavare i piatti, ma hanno tolto l’ acqua!!! sul serio! ”

      sono stato io, lo confesso 😀

      Veniamo alle cose serie, per fortuna ho recuperato questo commento e mi scuso se indirettamente devo essere stato anch’io una porta in faccia (l’universo non c’entra, è solo sana sfiga a volte)

      Prima di tutto: SCRIVIMI QUANDO E QUANTO VUOI su info@michelemocciola.it non chiedo una lira naturalmente, meglio specificarlo.

      “si fanno guidare cieccamente direi da una donna sui 40 anni che commanda marito e “discepoli”, anche se apparentemente inneggia la libertà e le decisioni da prendere in “communione…proprio il giorno di Natale, mi sorprese in un momento di tristezza, mi ha sbattutto letteralmente uno specchio sul viso e mi ha detto : “guarda che faccia da funerale che hai, certo che l’ universo cosi non ti può aiutare, apposta ti ha mandato tutto questo!!! sei negativa!! ””

      SE le cose sono andate ESATTAMENTE così come hai descritto e SOTTOLINEO SE, questa persona è chiaramente fuori di testa, si deve vergognare, puoi denunciarla, ed è lei che si deve sentire sminuita come essere e non di certo tu.

      “che ti sembra? dove sbaglio? che ne sarà di me a 60 anni?”
      Non è che si deve per forza sbagliare qualcosa per trovarsi in difficoltà. Anzi :). Probabilmente NON SBAGLI NULLA. O meglio…

      Sbagli a colpevolizzarti, anche se fosse “colpa” tua e in passato hai effettivamente responsabilità per la tua situazione, sbagli SICURAMENTE a colpevolizzarti e ha lasciare che gentaglia del genere mini la tua autostima e si senta in dovere di approfittare di una persona in difficoltà.

      E’ chiaro che il sapere questo ti aiuta solo in parte, giustamente hai un problema PRATICO da risolvere.
      Vediamo come fare dai 😉

      In ogni caso scrivimi in privato (info@michelemocciola.it) e ne parliamo lì Spiridula. Forza e coraggio, qui non troverai nessuno che si azzarda a essere giudicante, poco educato o simili. Il sottoscritto provvederà con “grandissima vendetta e furiosissimo sdegno” a sbatterli fuori dai commenti 🙂

      C’è un sacco di gente brava al mondo e, nel mio/nostro piccolo SIAMO DALLA TUA PARTE alla grande Spiridula 🙂

      Ti aspetto 😉

      Reply
  • 7 gennaio 2016 at 00:49

    Ciao Michele, anche io sto vivendo una situazione molto tosta ho 57 anni, sono da sola e devo prendere una decisione importante , in più sono una pessimista a volte dico cose da ottimista ma poi cado di nuovo giù… Tra poco mi toglieranno la casa ,non sono stata capace di pagare il mutuo, anzi mi sono indebitata di più, per fortuna lavoro ma non ce la faccio più a sopperire alle spese che ho, quindi mi devo avvalere della legge di sovraindebitamento dando la casa al tribunale , questo mi fa sentire una fallita anche dopo che ho letto il tuo articolo sopra, da una parte dico vabbè la vita ricomincia sempre dall’altra ho paura di cosa penso , della serie avevo una casa ed ora devo andare a pagare l affitto … e questo pensiero mi fa stare male.
    Cosa devo fare anche io come dici te a questa età non so so ancora cosa voglio dalla vita! Vorrei approfondire di più con te vorrei proprio qualcuno che mi insegnasse ad avere più fiducia in me!
    Grazie per tutto quello che scrivi e che mi arriva sulla mail!

    Reply
    • 9 gennaio 2016 at 09:16

      Ciao Patri 🙂 , perdona il ritardo, mi era sfuggito il tuo commento.
      No, Patri, non si deve parlare di fallimento se ti tolgono la casa, è sicuramente un grosso problema, ma non si è falliti per questo. Non nel mio vocabolario. Proprio ieri ho scritto un articolo in tal senso http://www.michelemocciola.it/mentalita/sono-un-fallito-michele/

      Probabilmente serve una soluzione CREATIVA. Ossia parla di questo con un Amico o parente, spiega quel che ti sta accadendo e proponi loro di saldare il debito in cambio di una parte del valore della casa. O qualcosa del genere insomma. Datti questo come obiettivo ora e non pensare ad altro.

      E procedi con il “metodo” dei “fottuti piatti”, ricomincia da tutto quanto di piccolo puoi fare Patri.

      Pagare un affitto non è molto diverso da pagare un mutuo, dal momento che in ENTRAMBI i casi la casa non è tua, visto che nel secondo caso la casa è della banca di fatto fino a termine del mutuo.

      Purtroppo la nostra cultura italiana di possedere case ci ha fregato perchè siamo stati abituati a pensare che dare i soldi in affitto siano soldi buttati, mentre un mutuo è una sicurezza perchè poi la casa diventa propria. NIENTE DI PIU’ SBAGLIATO.

      1) trova una soluzione CREATIVA per recuperare parte del valore della casa tramite un accordo con amico/conoscente/privato

      2) poniti un obiettivo scritto di gestione di qui in avanti e lavora in tal senso ricominciando.

      Fai quel che PUOI FARE ora, ricominciando dai PICCOLI OBIETTIVI SCRITTI e lavando metaforicamente i “fottuti piatti”.

      Scrivimi pure quando e quanto puoi anche in privato.

      Ti mando un grosso abbraccio Patri 🙂

      Reply
  • 9 gennaio 2016 at 07:23

    Eh già, siamo tutti o quasi nel medesimo brodo che annaspiamo alla ricerca di sta ” fottuta” felicità. … anche io ho letto vari libri tra cui il Segret, le mie zone erronea che ho in casa e tantissimi altri, ma poi,, pur essendo a vt d’accordo con ciò che leggevo, son sempre rimasta nello stesso casino di prima…. anche x ché sono strapigra! ! E forse anche x che di esempi pratici di come fare li ho trovati solo nelle tue mail…..è la più importante che devo recuperare è proprio l autostima…è da quando sono nata che mi sento sempre inferiore a tutto e a tutti!! Pensa che vita di m….. mi sono fatta…. oltre che ho anche avuto le mie belle sfighe e continuo… forse anche dovute al mio problema di cui sopra?? Pigrizia. … No autostima ..Boh? Cmq nn mi trovo mai al posto giusto nel momento giusto e ho sempre problemi di soldi.., ma ho iniziato a seguire i tuoi consigli, ci credo … piccoli obbiettivi,….grazie Michele, buona giornata!

    Reply
    • 9 gennaio 2016 at 09:22

      Ora sei nel posto giusto e al momento giusto invece 🙂 Complimenti quindi

      Hai trovato un tizio, il sottoscritto, che associa il concetto di autostima proprio a quello di anti-pigrizia.

      Leggasi: piccoli obiettivi e muovere il sedere. Non è poi così difficile 🙂

      Pensa a un mare di casino e alla tua pila di piatti perfettamente lavata e ordinata. Così si comincia 😉

      La politica dei piccoli passi, ma tassativi http://www.michelemocciola.it/obiettivi/costanza/

      In bocca al lupo Loredana 😉

      Reply
  • 11 gennaio 2016 at 19:49

    Ciao Michele, voglio solo aggiungere che, pur avendo un sacco di preoccupazioni, (come tutti) io non mi lascio sopraffare dai pensieri negativi.
    Sai perchè? Penso che la “felicità” sia uno stato d’animo ed è da una fottutissima vita che ho deciso di essere….se non esattamente felice….perlomeno assertiva, equilibrata.
    Probabilmente non ho mai avuto altra scelta.
    Quindi, per me, quello che scrivi è un comportamento naturale. Piccoli passi, obbiettivi da portare a termine….e avanti.

    Reply
    • 11 gennaio 2016 at 20:15

      Ottimo Claudia 🙂
      direi di continuare così alla grande e non mollare di un millimetro 😉
      In bocca al lupo per i tuoi sogni, desideri… meglio chiamarli: OBIETTIVI!

      Reply
  • 12 gennaio 2016 at 10:30

    Bravo. Utile articolo scritto in modo simpatico. Leggendo i commenti qui sopra vedo che molte persone hanno bisogno di questi consigli. Condivido tutto ciò che hai scritto e dal mio punto di vista e dalla mia esperienza vorrei aggiungere e magari darti uno spunto per un ulteriore articolo,
    Non possiamo progredire nella vita finché non impariamo ad amare noi stessi.
    Ci hanno cresciuti con l ‘idea che siamo sbagliati e non che siamo unici e irripetibili. E che, come tali possiamo fare cose fantastiche.
    Iniziando dal lavare i piatti.

    Reply
    • 12 gennaio 2016 at 11:09

      ciao Giovanna 🙂
      Ok preso appunti ;). Non potrei essere più d’accordo, già il concetto di PECCATO ORIGINALE è un qualcosa che mi fa venire i brividi… non sono neanche per le filosofie che dicono che l’uomo è la bestia peggiore. Certo, alcuni uomini e determinati comportamenti, ma moltissime persone sono di un’umanità spaventosa ed è su queste che intendo concentrarmi lavorando per risolvere problemi, più che per accusare in maniera sostanzialmente sterile (che non significa di mettere la testa sotto la sabbia e far finta di nulla)
      grazie per il tuo spunto Giovanna 😉

      Reply
  • 10 febbraio 2016 at 17:25

    …beh,che dire…tutto vero…mi piace anche come ci “parli”,da Amico…sai,ero esattamente così,c’è una cosa da fare?bene…eccola fatta…e ora??…FOTTUTISSIMO stand by…forzato…su tutti i fronti…e ora?? ok,…concentriamoci sul presente,quì e ora,…respiri…si deve ripartire,ottimo,ma non dall’inizio…DA ZERO…tz,facile mi dirai tu…già…resettare mente e reimpostare il cervello…oooh si…,si si,…sono contenta di leggerti … Samy

    Reply
    • 10 febbraio 2016 at 17:30

      ciao Samantha, no, non è facilissimo a volta 🙂
      La formula da tenere sempre a mente: PARADIGMA MOTIVAZIONALE (articolo come massimizzare l’umore), IDEE CHIARE (che vengono dall’azione sugli obiettivi anche piccoli e umili di quel momento, ma che devono essere TASSATIVI): si parte da qui.
      In bocca al lupo, sono felice di averti tra i miei lettori 😉

      Reply
  • 25 gennaio 2018 at 20:02

    Ciao! Ho trovato molto giusto quello che ho letto, mi fa piacere che la tua non sia una crescita fine a se stessa, ma progressiva, rivolta agli altri…l’unica cosa.che ti critico: non usare così spesso l’aggettivo ‘fottuti’ …non per altro, ma mi da l’ idea di essere una matricola nell’esercito statunitense 😉 scherzi a parte, riusciresti ad attirare comunque l’attenzione, non avere paura di piacere a tutti i costi. Un abbraccio!

    Reply
    • 26 gennaio 2018 at 08:47

      ciao Alessandra, facendo una ricerca sono una decina di “fottuti” solo in quest’articolo, per cui… come non darti ragione 🙂 ?
      L’ho fatto solo per rendere fottutamente motivante il messaggio :D! Sei carinissima, grazie per il tuo commento che contiene peraltro molta saggezza. Credo si cresca bene insieme e senza porsi come “maestri” rispetto al prossimo perché tutti abbiamo da imparare da tutti, magari in misura minore o maggiore, ma sempre di una frazione grande o piccola che sia :). In bocca al lupo, sono qui 😉

      Reply

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