Non sai cosa fare nella vita? QUI c’è la soluzione definitiva, adesso non hai più scuse

Qualcuno diceva “Se non sai cosa fare nella vita e hai 25 anni, vuol dire che stai cazzeggiando”

Figuriamoci se ne hai 40… di anni. O più. Sei un fallito totale. Punto. Giusto?

SBAGLIATO. In primo luogo perchè sono un tipo a cui le paternali non piacciono, amo le persone, sono buono con il prossimo che va solo preso a calci metaforicamente per dargli una svegliata. Mai per frustrarlo e farlo sentire inferiore. E non sono certo un tipo da peccato originale, ma proprio per niente. Quindi se veneri i 10 comandamenti solo perchè te li hanno serviti, senza usare il cervello, rispetti il prossimo solo perchè te lo impone qualcuno, veneri il tuo Dio solo perchè “te lo ha chiesto lui”, e ti ricordi di “santificare” le feste o amenità simili, o peggio ancora ritieni che gli uomini nascono cattivi e debbano essere purificati da una lavanda simbolica, hai sbagliato blog. Decisamente. Quindi in bocca al lupo di cuore, senza rancore.

I due Tyler Durden In Fight Club: il protagonista sdoppia la sua personalità per capire cosa fare nella vita
I due Tyler Durden In Fight Club

Benvenuto se credi, o vuoi credere che GLI UOMINI siano esseri meravigliosi, che sbagliano e possono correggersi. Con Umiltà. Anche la persona più stronza che hai incontrato lungo la tua strada, è stato un bambino innocente e, preso con furbizia e toccando le corde del suo cuore, è facile risulti simpatico e buono, a seconda di come lo “alimenti”.

Spesso siamo noi che decidiamo chi è simpatico e/o antipatico e proiettiamo nella persona segnali che la spingono a comportarsi “come noi decidiamo si comporti”.

MA NON DIVAGHIAMO… COME SAPERE COSA FARE NELLA VITA DUNQUE?

TI FACCIO UNA PROMESSA tanto azzardata quanto veritiera: i suggerimenti scritti in questo articolo, se applicati SISTEMATICAMENTE, non solo ti risolveranno per sempre il problema di cosa fare nella vita, ma ti renderanno una persona MIGLIORE, ATTRAENTE, RICERCATA DA TUTTI, E CON UNA SANA E BEN PRECISA DIREZIONE NELLA VITA. PROMESSO.

MA, ANCORA: NON DIVAGHIAMO…FALLITI, DUNQUE?

No, proprio per niente. Se qualcuno ti dà del fallito, mandalo a quel paese. Conoscente, amico o prete che sia. Punto. Sono pochissimi coloro i quali sanno esattamente cosa fare nella vita. E questo vale tu abbia 20 anni, o 60. L’argomento è stato ampiamente trattato in un altro articolo di questo blog. E ti consiglio la lettura su COME SCEGLIERE IL LAVORO DEI PROPRI SOGNI (appena finito di leggere questo 😉 )

Qui viene affrontata la questione sotto un altro punto di vista. Con un Metodo Semplice e Spietato.

Diciamo tu sia sei nella situazione in cui la tua vita è un casino, come tanti del resto anche se appaiono splendidi e luccicanti, e parti da qui. OK. Capisco. Ah. Hai anche una pila di piatti da lavare, della sera prima. Ok. Capisco anche questo. Bene.

Il prossimo passo è questo: quello che devi fare nella vita ORA, il tuo obiettivo tassativo, è lavare quei cazzo di piatti. SUBITO e BENE. E’ l’unica cosa che conta. Certo, ti è concesso distogliere ragionevolmente l’attenzione dal tuo obiettivo se Claudia Schiffer, Gabriel Garko, Ron Jeremy, Topo Gigio o il tuo idolo o partner ideale chiunque lui sia, passi di lì per caso e ti chieda di prendere un caffè insieme. Ok ci sta. Ti è concesso. Stesso dicasi se devi spostare la macchina ed evitare la multa di 250 euro di rimozione coatta. Ci sta anche questo. Qualsiasi altra SCUSA che non sia una questione di vita o di morte e che ti distolga dall’obiettivo lavaggio piatti, è appunto una SCUSA. Non ascoltare quella vocina nel cervello. Non aprire facebook. Non aprire l’email. Lava solo quei fottuti piatti sporchi.

Ti garantisco che finito questo compito, la tua autostima aumenterà di una frazione di punto percentuale. Assolutamente insufficiente per ritenerti una persona migliore e che avanza nella vita in cerca di una direzione. Certo.

MA UN FOTTUTO INIZIO

Bene scemo mi dirai, ti sto ascoltando. E COSA DOVREI FARE DOPO AVER LAVATO I PIATTI? Un master in brokeraggio? Uhm… No, non proprio. O almeno non ancora.

Hai una vastissima scelta. Comprare il paio di scarpe che ti servono. La felpa che ti serve. Cambiare l’orologio dall’ultima ora solare. O anche lavare il water. UN OBIETTIVO C’E’ SEMPRE. E se il tuo orologio è indietro o avanti di un’ora rispetto all’ora ordinaria, non ti iscriverai al corso di brokeraggio a cui ha partecipato il broker di azioni più di successo del 2015. Non ha senso. Anche perchè potrai scoprire che non te ne frega nulla. Anche dei soldi sì. I soldi sono sufficienti per la missione a cui hai scelto di assolvere nella vita. Funziona più o meno così. Assai spesso. Il TUO AVVERSARIO SARA’ IL TE STESSO DI IERI. Quello che non cambiava le lancette dell’ora. E che ora l’ha appena fatto ed è, seppure per una frazione di punto percentuale, una persona migliore rispetto a quella di un minuto fa.

E SENTIAMO SCEMO, COSA DEVO FARE DOPO CHE HO SPOSTATO LE LANCETTE DELL’OROLOGIO? Potrai giustamente obiettare.

Innanzitutto smettila con questa storia dello scemo. Potrei incazzarmi. Poi devi iterare il procedimento e applicarlo ad ogni piccolo tassello da ordinare e mettere a posto nella tua vita. Un tassello per volta. Senza mai SGARRARE. Il problema non è tanto avere obiettivi grandi o piccoli. Il problema è IMPARARE A REALIZZARE UN OBIETTIVO. Ed è più facile imparare quanto più piccoli sono gli obiettivi. Per quanto piccolo, non te ne deve fregare nulla. I CONFRONTI, ripeto, UCCIDONO LA FELICITA’. E LA PERSONA PIU’ INTELLIGENTE AL MONDO E’ QUELLA CHE DECIDE DI ESSERE FELICE, non di certo chi si occupa di meccanica quantistica per dimostrare la sua intelligenza, e non perchè ami il proprio lavoro.

LE COSE CHE POSSIEDI, ALLA FINE TI POSSIEDONO

Se non sai cosa ti faccia felice è normale: siamo infettati dalla nostra cultura che ci dice che per essere COOL bisogna guadagnare X, indossare la firma Y, frequentare il locale di tendenza Z. Guadagnare ALFA. Scopare X donne. Poi se questi sono davvero desideri di cuore, tanti auguri, non è mica sbagliato a prescindere. E’ sbagliato se è inconsciamente imposto dalla società, cultura e pubblicità, che sono strutture che emanano dei segnali continui che nutrono ogni giorno il nostro cervello, lo infettano, e l’infezione è tanto più estesa quanto ne siamo esposti e più manchiamo di personalità. Il risultato sarà quello di sembrare, ed esserlo, una persona senza personalità, che interpreterà male il suo ruolo, e non sarà in grado di attirare le persone veramente giuste per lui e gli amici veramente giusti per lui. E peggio ancora, decidere di lavorare per ciò che vuole. Neanche saprà che vuole.

Le persone che attiriamo e frequentiamo sono uno specchio di chi siamo. Attenzione non ho detto positivo o negativo. Solo uno specchio.

Tyler Durden 1 e Marla Singer in una nota scena di Fight Club
Tyler Durden 1 e Marla Singer

Invece di lamentarti di coloro con cui ti frequenti o il tuo partner, la cosa più saggia da fare è LAVORARE SU SE STESSI E DIVENTARE PERSONE MIGLIORI. E grossa parte di questo lavoro è data proprio dai singoli piccoli obiettivi che non hanno un senso vitale. Per ora. Perchè se non sei in grado di gestire te stesso e di mettere a posto la tua vita nelle piccole cose, non sarai in grado di sapere cosa vuoi. E anche se sai cosa vuoi, che è già moltissimo del processo di felicità di un individuo, assai spesso non lo realizzerai. Avrai talmente tanta confusione per un continuo rimandare, che diventerà la tua abitudine di vita. E qualcun’altro, o peggio ancora IL CASO, decideranno per te. E ti faranno vivere la vita che non vuoi.

Prendi la decisione delle decisioni: DIVENTA UN ARTISTA DEGLI OBIETTIVI.

All’inizio laverai i tuoi fottuti piatti. E’ quello il tuo obiettivo. E ti aggrapperai a quello come la cosa più importante al mondo. Sarà piccolo, poco motivante. Ma a breve termine. Preciso. Specifico. Tassativo. E ti darà una retroazione immediata (vedi l’immagine con lo schema del sistema nel link precedente). Un atomo di autostima in più. Applicherai questo procedimento via via a cose più significative. Qualsiasi cosa rimandi e che non necessiti più di un giorno per essere realizzata. E sarai categorico con te stesso. Categorico. Scriverai il tuo obiettivo su un pezzo di carta. E lavorerai solo per questo.

Primo obiettivo: lavare fottuti piatti (Mezzora). Atomo di autostima guadagnato. Secondo obiettivo: comprare quelle fottute scarpe che so che mi servono. Due ore. Scarpe TASSATIVAMENTE COMPRATE. Due atomi di autostima in più. Terzo obiettivo: montare quella fottuta mensola. 4 ore. Quattro atomi di obiettivi guadagnati. Quarto obiettivo. Fare 10 flessioni. Fottute, dimenticavo. Tassativamente. 1 Atomo guadagnato. Decidi e fai. Tutto quello che rimandi.

Metti a posto tassativamente queste cose. Chi sei e cosa vorrai nella vita lo saprai dopo qualche giorno. Non ho detto mese, anno. Qualche giorno. Di allenamento. Di sano allenamento nel realizzare piccoli compiti. Prima quelli, poi sempre più grandi. Sempre un piccolo tassello in più. Non sei in grado di avvicinare una ragazza per strada? Avvicina un ragazzo e chiedigli l’ora. Non sei in grado di fare neanche questo? No problem, nessun giudizio. Avvicina un fottuto vecchio. Non sei in grado di fare neanche questo e chiedergli l’ora? Avvicina un insetto. Fottuto, naturalmente. E procedi, avanza velocemente, con la legge dell’avvicinamento progressivo. Piccoli passi. Piccolissimi. MA TASSATIVI. FOTTUTAMENTE TASSATIVI. Auguri. Per l’inizio della tua nuova vita.

“Stammi bene, campione.” cit. Tyler Durden

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