Quello che NON ti hanno mai Raccontato sulla TUA Vita: La Guerra Che Devi Perdere.

Gesù Cristo fu un grande Uomo da quel che ne posso sapere. Ma io non credo nei miracoli, nè nella religione. E nè francamente voglio essere un bravo bambino. Un Uomo giusto, semmai, anni luce distante da uno di quei fottuti predicatori che professano la castità fino al Matrimonio. Loro vi raccontano la loro versione. Rispettabilissima per molti. Io ora vi propongo la mia. A voi la democratica scelta di quale sia la più “convincente”. O di quale faccia al caso vostro.

Una storia vera. Di quelle che in Chiesa o al catechismo non vi racconteranno mai

Si sta come di Autunno sugli Alberi le Foglie
Si sta come di Autunno sugli Alberi le Foglie – Giuseppe Ungaretti

La vita ci mette tutti KO prima o poi. Prima impariamo questa lezione e prima possiamo capire qualcosa di importante e cominciare finalmente a Vivere. Con gli Occhi Aperti e nella Massima Consapevolezza. E solo per i Nostri Sogni e Desideri più Intimi, e non per bollette e cazzate varie.

La vita ha il potere di stroncare noi o i nostri cari per incidenti, malattie, catastrofi. In qualsiasi momento, senza tanti complimenti, e con una facilità e disinvoltura disarmanti. Questo solo per citare i preliminari. E non stiamo qui a raccontarci tutto il resto. Finiremmo più depressi di quanto sia utile.

Siamo come foglie autunnali in balia di un vento che può soffiare forte in qualsiasi momento, recitava qualcuno in una famosa poesia. Quella poesia si riferiva alla guerra. Ma potrebbe tranquillamente riferirsi alla vita stessa.

Il Creatore di tutti gli eventi ti ignora e ti ignorerà per sempre: la cosa è triste (?!), fregatene e prendi piuttosto consapevolezza come Fionda Emotiva per Realizzare i tuoi Sogni più Intimi, senza le seghe mentali di presunti peccati originali e compagnia bella


Secondo l’ipotetico creatore di tutti gli eventi, l’essere umano deve sottostare a tutti i colpi inferti della vita e poi continuare la propria esistenza come nulla fosse, con la massima freddezza.

Quel che ho fatto io, tanto tempo fa, è stato di accettare queste maledette regole, in fondo non abbiamo scelta, consapevole che prima o poi andrà tutto a farsi fottere; non esisterà il lieto fine nella vita. Nè per me nè per nessuno di voi. Nessun Cristo risorgerà per salvarci. Nè oggi nè mai. E’ eufemisticamente ovvio. La domanda è: accettato questo, cosa ce ne facciamo di questa terribile presa di coscienza, tanto vera quanto spietata.

Il mio primo istinto, dopo la disperazione intendo, quando ho preso consapevolezza di ciò che sembra essere maledettamente vero, è stato quello di incazzarmi di brutto contro un ipotetico creatore, o contro la vita stessa, perchè sentivo che non tutti gli esseri umani, anzi virtualmente proprio nessuno, meritano queste regole.

Ho cercato, poi, di canalizzare la mia rabbia immensa sforzandomi di capire quel che desideravo più di ogni altra cosa nella vita, perchè VOLEVO REALIZZARLA, con tutte le mie forze e con grandissima disperazione, senza compromessi. Non avrebbe avuto senso stare qui e accettare passivamente i colpi spietati della maledetta. E’ un avversario che non possiamo battere. E non ti fa sconti quando prevede di portarti il conto. Quindi non dobbiamo fare assolutamente sconti nella lista delle ordinazioni.

Ciò che ha senso per tutti noi che scegliamo di vivere in questo strano posto, nonostante tutto, è di settare un OBIETTIVO a breve o massimo medio termine. Quanto di più mostruosamente bello possiamo desiderare. Da farci letteralmente Piangere il Cuore dall’Emozione.

Quando Settiamo un Obiettivo deve letteralmente Piangerci il Cuore dall'Emozione
Quando Setti un Obiettivo deve letteralmente Piangerti il Cuore dall’Emozione

Poi occorre trovare un PARADIGMA MOTIVAZIONALE EFFICACE che ci consenta di compiere AZIONI CONTINUE E DECISE in direzione di quell’obiettivo, e non scendere assolutamente a compromessi con niente e nessuno. Esistiamo solo noi e il nostro meraviglioso obiettivo. Con la consapevolezza che prima o poi tutto andrà a farsi fottere. Creperemo. Qualcuno ci piangerà. E poi saremo dimenticati come roccia disintegrata da onde secolari.

Il Colpo Mortale di Bellatrix Lestrange In Harry Potter e i Doni della Morte Parte 1
Il Colpo Mortale di Bellatrix Lestrange In Harry Potter e i Doni della Morte Parte 1…

Ma se diventiamo delle fottute quanto efficaci macchine degli obiettivi, potremo scrivere per sempre la nostra meravigliosa storia NON a lieto fine, per sempre. La differenza sarà di finire in malo modo in maniera piatta e avendo vissuto come altri o la società ci dicevano di vivere, nella mediocrità, oppure finiremo comunque nello stesso malo modo, ma avremo messo tantissimo pepe alla nostra vita, avremo scritto il nostro nome nell’olimpo anonimo del piacere, avremo emesso nell’Universo eterni segnali di felicità che niente e nessuno potrà mai cancellare o giudicare. Viaggeranno in eterno sottoforma di luce. E’ questa la vera immortalità. Senza bisogno di resurrezione.

... e la conseguente morte di Dobby
… e la conseguente morte di Dobby

Saremo finalmente consapevoli che quando arriverà il colpo del KO da parte della maledetta, perchè STATE CERTI CHE ARRIVERA’, potremo accasciarci su un fianco, lei vincerà sempre. Per definizione. E’ inevitabile. Perderemo la dannata Guerra. Questo ve lo posso garantire.

"Io vedo anche alcuni miei amici che magari capito finito il liceo, non sanno nemmeno loro che cosa fare, se andare all'università, se lavorare. Secondo me una cosa che aiuta a vivere in modo comunque più coraggioso è avere un obiettivo. Che sia di qualsiasi tipo, di sport o di lavoro. Però Diobò se te hai nella testa un obiettivo, un qualcosa che devi raggiungere, secondo me ti aiuta ad andare avanti senza paura."

Marco Simoncelli

Ma vinceremo innumerevoli battaglie. Potremo lanciare un istantaneo quanto eterno sorriso al pensiero di quanto siamo stati cazzuti, nel decidere di vivere così. A provarci per lo meno. Nonostante tutto. Nonostante le dannate regole. Spietate e bastarde. Il nostro beffardo sorriso echeggerà per sempre nell’Universo. La vita ci sconfiggerà. A volte in malo modo. A volte il KO sarà così ingiustamente violento da schiacciarci ancor prima di potercene rendere conto. Ma tale inevitabile sconfitta non potrà mai cancellare quegli attimi eterni di felicità che siamo stati capaci di scrivere nell’infinito.

E’ l’unica cosa che abbia veramente un senso . Da OGGI si va in guerra. Insieme. Sarò il vostro Capitano, il vostro Comandante, o un anonimo soldato semplice al vostro fianco. Scegliete pure. Perderete comunque la guerra. E io la perderò con voi. Non possiamo vincerla. Ma dobbiamo vincere le nostre battaglie. Settate un obiettivo cazzo. Così Straordinario da farvi Piangere Il Cuore dall’emozione. E vivete per realizzarlo. La Guerra è già persa, ve lo Garantisco. Ma la battaglia NO. Le Battaglie NO. Quelle dobbiamo vincerle. Insieme. Arrendersi Mai. Arrendersi non è un’Opzione.

La splendida One of Us di Joan Osborne, colonna sonora naturale dell’articolo

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35 commenti su “Quello che NON ti hanno mai Raccontato sulla TUA Vita: La Guerra Che Devi Perdere.

  • 22 dicembre 2015 at 03:11

    questa nuova filosofia di vita mi ha davvero cambiata. lavoro da anni in oncologia e prima.in pronto soccorso, per cui so molto bene cosa significa perdere una guerra……ma è proprio vero che l’importante è come ti batti. e qui ci vedo bene la famosa frase ” chi non ha paura di morire muore una volta sola” buona. vita Michele

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    • 22 dicembre 2015 at 10:20

      Ciao Marisa, importante testimonianza la tua e GRAZIE per il lavoro fondamentale che fai a beneficio di tutti; sì, nei tuoi reparti le favolette della vita vengono subito ridimensionate a quello che spesso la vita rappresenta; lo so bene anch’io per questo la nostra arma migliore è quella di rispondere A TONO, accettando le maledette regole e rispondendo con i nostri sogni più SPINTI. In bocca al lupo e buona vita anche a te Marisa 🙂

      Reply
  • 22 dicembre 2015 at 22:28

    Caro Michele sei proprio tosto….E io sto con te ..Anche se perdere la guerra un po’ mi preoccupa 😉 non pensiamoci e occupiamoci delle battaglie che vale la pena di combattere ….Certo che si. Buona vita e buone vittorie!!!

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    • 22 dicembre 2015 at 23:35

      Ciao Fabrizio, grazie per il tuo commento, gentilissimo ;). Una donna una volta mi disse “la paura, devi metterla da parte”. Quella donna era mia nonna. Fa parte ora dei tantissimi soldati “caduti”. E mi ha lasciato questa frase in eredità, a cui mi attaccherò sempre con tutto me stesso. Un abbraccio, la guerra è già persa. Ma le battaglie non si combattono. Si vincono.

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      • 25 dicembre 2015 at 16:14

        Penso ke la tua filosofia dovresti tenerla x te, al posto di fare l uccellaccio di malaugurio! Siamo esseri umani consapevoli di essere miseri mortali nn c è bisogno di fare il nuovo Messia x la serie “ricordati ke devi morire fratello”! Una cosa è certa le tue battaglie e guerre sono perse in partenza, sei hai bisogno di fama questo nn è il tuo giorno migliore(il titolo del tuo libro)!!

        Reply
        • 28 dicembre 2015 at 22:18

          “Mo me lo segno”, avrebbe detto il grande Troisi 😀
          Rispetto il tuo commento, anche se hai completamente travisato il senso dell’articolo, ma del resto ognuno interpreta come vuole, mi pare giusto.
          Per il resto tu sei libera di esprimere la tua opinione, l’hai fatto con un certo astio francamente ingiustificato, ma sono democratico 😀 , e io sono libero di scriverla sul MIO blog, se permetti e anche se non permetti 🙂
          Se non ti piace, passa oltre, non ti obbligo mica a leggere.
          Buona vita anche a te Flavia 😉

          Reply
  • 23 dicembre 2015 at 21:54

    Hai un modo tutto personale di esprimerti…mi piace 🙂
    Denoti personalità e carattere manifestando al mondo le tue idee come ritieni più opportuno, senza mai tergiversare ma andando dritto dritto al senso di tutto il discorso…ok 🙂

    Tu parti dal presupposto che si vinca e si perda, che ci sia un vincitore (la VITA) e un vinto (l’essere umano), che comunque deve fare i conti con l’ineluttabilità di un destino mortale che lo porterà alla tomba. Che sia per un incidente, una malattia, un disastro o qualunque altro accidente che ci può capitare, l’unica vera certezza è che dobbiamo…CREPARE!

    Ma non mi piace pensare in termini di sconfitta. In fin dei conti, la Vita è questa, comporta un inizio, uno sviluppo e una fine e tutto questo vale sia per me sia per ogni essere vivente (animali, piante, rocce, il sole, le stelle, ecc.). Tutto ha un ciclo vitale ma non la vedo come una sconfitta, solo come la naturale conseguenza di un processo che porta al deperimento di una risorsa…ovvero noi stessi…

    Posso capire…anzi incazzarmi…se penso che tutto può finire in un attimo…
    Un ubriaco mi investe mentre attraverso sulle strisce; un colpo di pistola di un pazzo che entra in un supermercato mentre faccio la spesa; una bomba in discoteca mentre mi diverto…
    Gli esempi possono essere moltissimi e, con i casini internazionali che stiamo vivendo, certe situazioni pericolose, che prima ritenevamo irrealizzabili, sono invece all’ordine del giorno.

    E la mia vita finisce, la mia guerra personale l’ho combattuta e l’ho persa in modo imprevedibile e nessuno può restituirmi la mia esistenza precedente…
    Tralascio ogni discorso sul post mortem e su tutto quanto può ancora accadere, perché qui entreremmo in un campo molto personale, fatto di fede e coscienza, e questo discorso è molto soggettivo e appartiene alle credenze di ognuno di noi…

    Ma mi focalizzo su un punto…CHE COSA HO PERSO?
    La mia vita di sicuro, ma non posso attribuirmi una responsabilità per ciò che di imprevedibile mi accade. Io semplicemente vivo la mia vita, mi relaziono con la gente, frequento dei posti, vado e vengo…tutto questo appartiene alla mia SCELTA personale e ne ho la più completa libertà e responsabilità. Ma, se per un malaugurato caso, mi trovo al posto sbagliato nel momento sbagliato, non posso rimproverarmi nulla. Posso solo accettare le conseguenze di quelle azioni e morire in pace…

    Invece, reputo SCONFITTA la rinuncia ad andare avanti, il rimpianto di non averci provato fino in fondo, la nostalgia di rivivere un passato che non torna più per rimediare agli errori che ho fatto.
    Tutto questo processo mentale ci porta a fossilizzarci NON sul presente, ma su un tempo che non c’è più. E questo ci deprime, ci toglie energia, ci impedisce di vivere il tempo attuale con determinazione e pieni di voglia di fare.
    Questa per me è la vera SCONFITTA…la rinuncia a priori solo perché un obiettivo ci pare irraggiungibile, perché nessuno ci aiuta, perché sentiamo il peso degli anni che passano…perché perché perché…
    Mille possono essere le giustificazioni che diamo a noi stessi per NON agire…ma alla fine di questa “ruminazione mentale” ci ritroviamo sempre SOLI con noi stessi e il nostro destino…

    Se rinunciamo, allora aspettiamo la fine senza lottare e appassiremo come una pianta senz’acqua giorno per giorno. Questa è la vera sconfitta e possiamo solo rimproverare noi stessi e non un triste destino che ci ha costretto a vivere poveri e infelici.

    Basta farsi un giro su Youtube, ci sono decine e decine di video di persone senza gambe, senza braccia o con malattie serie, che hanno inventato un modo alternativo di vivere con i mezzi che hanno a disposizione.
    Ecco un esempio: https://www.youtube.com/watch?v=EXICtvs5a-0

    Oppure questo: https://www.youtube.com/watch?v=694c2VQFG2w

    Tutto il resto sono CAZZATE!

    E qui si inserisce il discorso sugli obiettivi.
    Sono questi la vera sfida e ne abbiamo diversi ogni giorno. Se li affrontiamo come meglio possiamo, non possiamo reputarci sconfitti, ma anzi come “lottatori dell’esistenza” che cercano di migliorare e andare avanti.

    Sai giocare a poker?
    La vita è un po’ come una partita a poker. Nessuno ti garantisce di avere la mano vincente, ma hai 5 carte a disposizione e devi fare del tuo meglio per vincere la posta.
    Puoi rinunciare e passare la mano…
    Oppure puoi rischiare e sfidare un destino che ti mette alla prova…
    Può andare male e puoi perdere tutto in un istante…
    Ma, prova a pensare per un attimo a cosa può accadere se VINCI…avrai meritato il tuo premio…LA VITA ETERNA…ma questa è una mia opinione personale…

    Morale: se vinci o perdi, non ha importanza. Basta NON rinunciare e sfidare la Vita come meglio possiamo…saremo in ogni caso…sempre e soltanto…dei VINCENTI!

    🙂

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    • 24 dicembre 2015 at 00:09

      Alfonso se apri un blog COMUNICAMELO, perchè è avvincente e interessante leggerti, inoltre il tuo italiano scritto non è secondo a scrittori famosi, complimenti.

      Avevo visto il video della ragazza anni fa e Nick Vujicic è una persona straordinaria, la seguo da tempo su facebook qui la sua pagina https://www.facebook.com/NickVujicic/

      hai del tutto ragione, sono EROI. Considero gli esseri umani in generale EROI, perché le regole della vita, di quel che può succedere a noi e nostri cari, sono SPIETATE. Per questo ho rabbia dentro e ho scritto quanto ho scritto. Ed è per questo che studio e approfondisco METODI per diventare MACCHINE DA OBIETTIVI, il mio approccio è questo, perché voglio strappare tutto il possibile, e desidero che le persone che ho attorno, che mi seguono o che mi odiano facciano altrettanto, perché è la mia personale religione.

      Non aspetto miracoli, aspetto uomini che costruiscano NERVI ARTIFICIALI, ARTI ARTIFICIALI da donare a questi EROI, ORGANI ARTIFICIALI. Non aspetto Dio. Non m’interessa di Dio. Probabilmente, se esiste, vuole solo il nostro aiuto e non ha bisogno di persone e religioni che parlino di peccati originali, suore di clausura, pentimento a capocchia.

      Ha bisogno di gente che aiuti il prossimo e che si dia da fare, ponendosi sogni che facciano esplodere l’anima dalla gioia. Ironicamente quando uno è felice è il meglio che può fare per gli altri.

      Non mi trovo d’accordo in un’unica grande cosa. Ma dipende moltissimo dal contesto in cui lo si dice e nel tuo discorso ho capito il senso che gli vuoi dare, ed è giusto così. Il discorso di SCONFITTI, cui replico sotto con quanto è citato assai spesso sul blog, perchè è un pò la mia mentalità, ma so già essere coincidente con la tua, perchè so quanto odi il concetto di colpa. Quindi, e non lo dico per piaggeria ma perchè sei ONESTISSIMO INTELLETTUALMENTE, nel contesto di tutto il tuo discorso ci sta bene :). Riporto sotto solo per chiarire IN GENERALE il senso del mio pensiero in toto.

      “Fottuti Eroi”

      “Se t’impegni, se ci credi veramente, se ci credi con tutto te stesso, i tuoi sogni si avverano”
      Cazzate :). E non perchè io non stia realizzando i miei. Anzi. Molti ne ho realizzati e molti sono in procinto di esserlo. E sono fottutamente fissato con motivazione, potere del pensiero, azioni rapide e sequenziali. Sempre più fissato, con un taglio molto più pratico rispetto al passato.

      Io mi riferisco a tutti quelli che non ce l’hanno fatta. O che non ce la faranno. Mi ritengo un fortunato, già solo per avere la possibilità di lottare per i miei sogni. Perchè ci sono persone che muoiono ancor prima di iniziare a lavoraci su. Persone che sono in carcere ingiustamente (che possono credere quanto vogliono di guidare una bella ferrari con una figa di lusso, ma poi hanno la realtà del carcere).

      Persone che devono assistere il loro figlio malato 24 ore su 24.
      Persone che non ce la fanno. Per sfiga, perchè un Venerdì 17 o un anonimo Giovedì 18, sono invischiati in un incidente automobilistico e la loro vita cambia per sempre. A gente che deve usare un software vocale per muovere un mouse e può sognare quanto vuole di fare surf, chi ci governa da lassù, il caso o chi cazzo lui sia, volta tranquillamente il capo dall’altra parte.

      Il mio pensiero va a tutti coloro che non ce l’hanno fatta, che non possono lavorare per i loro sogni, che sono imbrigliati in sfide impossibili, che non hanno avuto la fortuna sufficiente nella vita. No, non ce l’avete fatta. Ma NON sarete mai falliti se non smetterete di tentare, ammesso e non concesso ne abbiate la possibilità. E anche se smetterete di provarci, anche se la vita vi schiaccerà e non avrete, per definizione, la forza di alzarvi e preferirete restare adagiati su un fianco, morenti, non me ne frega nulla: se non ce la farete, se non avrete la fortuna che meritate, o la forza che vi è dovuta, se la vita vi calpesterà come spessissimo fa senza tanti complimenti, una sola cosa è certa, forse poca cosa, ma CERTA: sarete per sempre dei fottutissimi, epici EROI ai miei occhi.“

      Mi scuso per qualche imprecazione di troppo :)…

      Reply
      • 4 gennaio 2016 at 06:50

        Nn ho mai letto così volentieri dei” documenti “come ora sto facendo con i tuoi! E mi fanno anche ridere…x come li scrivi..imprecazioni incluse…speriamo di farcela..ad avere una vita migliore! Certo, qst nn è un periodo bello, no lavoro, no soldi, no onestà ecc .ecc. e difficile credere in qcl. Grazie cmq x ciò che scrivi..

        Reply
        • 4 gennaio 2016 at 11:00

          Ciao Loredana, grazie 🙂 Sì mi scuso, sono un pò sboccato, troppi film di Tarantino e Guy Ritchie (presente?) 😀
          Io SONO CERTO che ce la farai, politica dei piccoli passi. Fai una bella X sulle cose negative del passato e RICOMINCIAMO da qui 🙂
          Un foglio bianco, una penna, un solo obiettivo, scomposizione in sotto-obiettivi, paradigma motivazionale, AZIONE.
          In bocca al lupo Loredana, a presto!

          Reply
          • 4 gennaio 2016 at 14:42

            Grazie e nn mi danno fastidio le tue “imprecazioni”…. presente Guy Ritchie!!

          • 4 gennaio 2016 at 20:34

            Ok a presto e.. le tue imprecazioni nn mi danno xniente fastidio.. ciao

      • 13 gennaio 2016 at 22:57

        È stato bellissimo leggervi entrambi ….
        Con affetto
        Manuela

        Reply
    • 17 gennaio 2016 at 21:14

      Sei veramente equilibrato la tua risposta è quella che anch’io vorrei dare, il bilancio della vita purtroppo si fa sopratutto quando si è avanti negli anni come me, gli errori sembrano tanti, i rimpianti non sono prioritari per me per fortuna, non che non ne abbia ma tanto non si rimedia a nulla, l’oggi ha degli alti e bassi i progetti e i programmi sono difficili la battaglia è vivere al meglio.
      Il Futuro qualche volta fa paura, proprio per quella parte ineluttabile per quel destino che è per tutti previsto ma non è dato sapere per certo come si affronterà . Si spera che il coraggio ci accompagni e si allontana il pensiero. Viviamo

      Reply
  • 28 dicembre 2015 at 17:46

    grazie ..aiutami a iniziare a credere che posso realizzare i mie sogni …………

    Reply
    • 28 dicembre 2015 at 22:20

      ciao Patrizia. Ma certo che ce la facciamo, non preoccuparti, prenditi un pò di tempo per studiare articoli e il libro che dovresti avere, altrimenti scaricalo da qui http://www.michelemocciola.it/optin-legge-attrazione/, e costruiamo tutto PASSO PASSO :)!
      Un abbraccio, corro a rispondere all’altro tuo commento 🙂

      Reply
  • 4 gennaio 2016 at 00:27

    Concordo pienamente sul discorso di perseguire fino in fondo gli obbiettivi che ci fanno battere il cuore…La chiamano anche missione dell’Anima ; una cosa che faresti anche gratis se potessi, per la quale il lato economico passa in secondo piano perche’ sono tali la soddisfazione e la gioia di poter fare quella determinata cosa che il resto non conta.Certo il percorso spesso e’ in salita e costellato dai” 1000″ fallimenti ma e’ questo percorso che rende la vita di una persona unica .La rabbia con cui descrivi la vita e le sue “scorrettezze” forse non permette di rilassarsi e godere davvero di ogni momento magico del percorso. E poi chi lo dice che quella che vediamo come la fine e’ davvero la fine …Se riesco a lavorare con gli animali e ad imparare delle tecniche valide da applicare alla rieducazione classica io ho gia’ vinto ….E’ non mi serve che la vita mi riconosca nulla …
    Ciao grazie per gli spunti di riflessione .
    Gio

    Reply
    • 4 gennaio 2016 at 00:42

      ciao Giovanna 🙂
      “missione dell’Anima” molto bella questa espressione.
      Hai ragione quando dici questo “La rabbia con cui descrivi la vita e le sue “scorrettezze” forse non permette di rilassarsi e godere davvero di ogni momento magico del percorso. E poi chi lo dice che quella che vediamo come la fine e’ davvero la fine” non fa una piega. Mi riferisco alle perdite umane che abbiamo per strada, alle infinite contraddizioni della natura eccetera.

      Ma uso, ho deciso tempo fa, di usare la mia rabbia per canalizzarla nell’azione. Non è sana come emozione, conosco perfettamente come GESTIRE LE EMOZIONI perchè PERMETTE DI ESSERE FUNZIONALI e RAGGIUNGERE OBIETTIVI. Ma non sempre lo faccio proprio per mantenermi autentico ed essere me stesso. E me stesso a volte s’incazza, e parecchio pure 😀 (con la vita non con le persone, e se capita di arrabbiarmi con il prossimo, e capita, chiedo scusa tranquillamente se sono nel torto).

      La rabbia nei confronti della vita nel mio caso mi ha permesso di essere quello che sono oggi, e la storia di tutti è così: ogni situazione felice o disastrosa che sia stata, va presa in questo senso :” “””grazie””” alla situazione siamo qui, e siamo a leggere queste righe”.

      In bocca al lupo Giovanna e grazie a te 🙂

      Reply
  • 4 gennaio 2016 at 20:39

    ciao Michele,
    ho aperto solo oggi quanto mi hai mandato per mancanza di tempo. da quello che ho letto e la mia ANIMA ha percepito dalle tue parole abbastanza pesanti e volgari tra fottuto e cazzate ecc ecc… che la RABBIA CHE HAI ANCORA DENTRO TI FA SFOGARE CON UN PADRE ETERNO…. DESCRITTO COME VUOLE LA SANTA CHIESA CATTOLICA.
    sono nata da una famiglia CRISTIANA, in un paese musulmano in mezzo a tanti ebrei e anche copti, poi sono finita in un altro paese dove sono cresciuti i miei figli cristiani non praticanti con religioni che andavano dall’induismo, ai HARE CHRISHNA, BUDDISMO E ALTRE RELIGIONI contrarie al cristianesimo. La cosa più bella era che TUTTI ci si rispettava nessuno si incavolava, O BESTEMMIAVA. vedevo famiglie miste marito induista, moglie buddista e figli cristiani.
    Ho guardato un po’ in tutte le religioni con molto RISPETTO, ED HO RIGUARDATO ALLA MIA CRISTIANA. era un colabrodo, con le guerre sante, con la Chiesa e il suo potere c’erano troppe cose che mi facevano arrabbiare come te….. ma essere VOLGARI e usare PAROLACCE fa parte della RABBIA non smaltita. Ho imparato a meditare a guardarmi dentro ad affrontare la rabbia liberandomene ma senza FERIRE O FARE MALE A NESSUNO NEMMENO DIVENTANDO VOLGARE….. E SONO ARRIVATA A QUESTO CONCETTO:
    SIAMO TUTTI UN’ESTENSIONE DEL DIVINO, QUANDO MUORI, COLUI CHE TI ANIMA ESCE FUORI E TORNA DA DOVE ERA VENUTO.
    IL DIVINO E’ IN NOI PER ESPERIRE QUESTA ESISTENZA E LO FA CON CIO’ CHE ATTIRA PER EVOLVERE LA SUA ANIMA. OGNIUNO HA IL SUO KARMA E CIO’ CHE CREA NON E’ DIO CHE LO MANDA, DIO, BUDDA ALLAH KRISHNA UNIVERSO ENERGIA CHIAMALO COME VUOI…. NON HA IMPORTANZA, C’E’….
    HAI MAI PENSATO QUANDO TU DORMI, COSA ACCADE AL TUO SISTEMA CIRCOLATORIO? QUELLO DIGESTIVO? QUELLO RESPIRATORIO? ALLA RIGENERAZIONE CELLULARE? A TUTTO CIO’ CHE AVVIENE DENTRO DI TE? DALLA PUNTA DEI TUOI CAPELLI CHE CRESCONO AL DITO DEL PIEDE???? SEI UN VERO MIRACOLO….IL DIVINO RISIEDE IN TE E TI FA CRESCERE ATTIMO DOPO ATTIMO, NON ATTIVI UN COMPUTERE PER IL TUO CORPO QUANDO VAI A NANNA… VERO????
    LA VITA NON E’ OSTILE E DIO NEMMENO!!!! FIGLIOLO. L’OSTILITA’ CHE PERCEPISCI E’ IL RIFLESSO LO SPECCHIO CHE TU VEDI DI TE STESSO, TUTTI NOI SIAMO SPECCHI SFACCETTATURE DIVERSE DELLO STESSO DIAMANTE CHE BRILLA DENTRO OGNIUNO DI NOI…. NEL CUORE
    LA GUERRA ESISTE PERCHE MOLTI DI NOI SONO IN GUERRA PRIMA CON SE STESSI, POI CON LA LORO FAMIGLIA, POI COI VICINI DI CASA, POI CON I VARI CAPI DI STATO ECC.. ECC… ECCO PERCHE’ CI SONO LE GUERRE.
    SE CI SI AMA, CI SI RISPETTA, SI STA IN PACE CON SE STESSI E DI CONSEGUENZA ATTIREREMO PERSONE IN PACE CON NOI….CIO’ CHE ABBIAMO SEMINATO RACCOGLIAMO. I PENSIERI DI merda COME DICI TE volgarmente FARANNO PIOVERE merda OVUNQUE PASSEREMO ED ATTIREREMO PERSONE DI merda….. amen…… mi sono spiegata?
    Ti benedico, ti ringrazio ma non mi occorre leggerti ancora se VOMITI ancora RABBIA, poichè io sono in PACE e desidero PACE. ti saluto con un NAMASTE’ CHE SIGNIFICA IL DIVINO CHE RISIEDE IN ME S’INCHINA RICONOSCENDO IL DIVINO CHE E’ IN TE SEPPURE TU NON LO RICONOSCI, PRIMA O DOPO LO INCONTRERAI E LO RICONOSCERAI…….. per me è stata l’esperienza della malattia un cancro, il contatto con tanti altri ad AVIANO il percorso di crescita spirituale è stato esponenziale per guarire ho capito che, DIO è AMORE ASSOLUTO perciò DIO non mi ha spedito un cancro, la vita che ho vissuto hA fatto si che avessi pensieri di merda ed ho attirato a me tanta merda MA per guarire dovevo fare il viaggio inverso, l’ho ripercorso e ce l’ho fatta 15 anni da allora sono qui e so che non morirò MAI di cancro.
    grazie di esistere ti AUGURO PACE NEL TUO SPLENDIDO CUORE, AMORE, RISATE, SALUTE, GIOIA E FELICITA’ SUL TUO PERCORSO DIVINO IN QUESTO MAGNIFICO PIANETA CHE LA TUA ANIMA HA SCELTO DI EVOLVERSI. N A M A S T E ‘. ROSANNA

    Reply
    • 4 gennaio 2016 at 20:49

      Premettendo che non sono una persona che bestemmia, anche perché sono ATEO e comunque non me ne frega nulla di padreterno santi e robe varie, sono troppo occupato a raggiungere obiettivi e aiutare le persone, e trovando il tuo messaggio eufemisticamente INQUIETANTE, nel bene e nel male chiariamoci 🙂 , affermo questo:

      Io la rabbia la “vomito” nei confronti della vita e la canalizzo nei miei OBIETTIVI, non la riverso certo nei confronti delle persone che invece, e chi mi conosce lo sa, cerco di aiutare 🙂 ); chiariamo anche che “quanto ti ho mandato”, a scanso di equivoci altrimenti si può pensare che mando materiale con bestemmioni 😀 , sono questi stessi articoli della newsletter cui ti sei iscritta volontariamente, che invio a tutti, e a cui sei pregata di disiscriverti, gentilmente e senza polemica, in primo luogo perché non è evidentemente posto per te come hai riconosciuto e in secondo luogo perchè non ho nessuna intenzione di cambiare e quindi potresti sentirti offesa 🙂 .

      Io do metodi per OBIETTIVI e CRESCITA PERSONALE PRATICA, francamente rispetto, e parecchio anche credimi, il prossimo e non credo che qualche imprecazione che sta bene nel contesto in cui sta (i fottutamente sono chiaramente ironici e nel contesto di un blog motivazionale (hai presente i film di Guy Ritchie? Tarantino? Non credo 😀 ), non li uso dal panettiere se è questo che intendi anche se a dir la verità “Mi dia quel fottutissimo pane più cotto in alto” devo dire che ci starebbe anche parecchio bene, domani lo provo 😀 ), possa dar fastidio a qualcuno: se lo fa pazienza, non mi si legge e tutti amici come prima.

      Affermi questo:”SE CI SI AMA, CI SI RISPETTA, SI STA IN PACE CON SE STESSI E DI CONSEGUENZA ATTIREREMO PERSONE IN PACE CON NOI….CIO’ CHE ABBIAMO SEMINATO RACCOGLIAMO”

      Sì, come no. Quindi secondo questa filosofia Gesù Cristo lo hanno crocifisso perché ha predicato odio e ha raccolto odio?

      Vedi Rosanna, e non la prendere sul personale perchè il tuo messaggio è solo un pretesto per rispondere in generale, se ho scritto che il tuo messaggio è INQUIETANTE, è perchè il mio blog, e la mia filosofia, nascono anche per scardinare le cazzate chiaramente irragionevoli, magari cazzata (che sto usando chiaramente come “provocazione buona”, non per provocare te, ma per distogliere dall’idea che imprecazioni motivazionali e ragionevolezza siano concetti mutuamente esclusivi) potrà essere un termine NON elegante, ma almeno NON si afferma che i 360 passeggeri e passa di un Boing che si sfracella al suolo per un guasto tecnico o per un demente che sceglie di suicidarsi in quel modo, si attirano qualsiasi cosa succeda loro perchè hanno, guardacaso tutti e 300 e rotti, vecchi, bambini, uomini, donne che siano, attirato tutti in coro la circostanza per una qualche “”””FREQUENZA VIBRAZIONALE”””” .

      Sono filosofie spicciole e indirettamente accusatorie e anche offensive (una madre perde un figlio sull’aereo e si sente dire “ma sì, in fondo l’ha voluto lui, se l’è attirato lui) e se ho rabbia è perchè sono UMANO, provo EMOZIONI UMANE, e a volte mi incazzo con la vita. Sono umano, non sono divino.

      Se uno ti dà uno schiaffone in strada che fai, pensi che te lo sei attirato e porgi l’altra guancia? Io lo stendo personalmente, o cerco di farlo.

      E mi auto cito:”

      Considero gli esseri umani in generale EROI, perché le regole della vita, di quel che può succedere a noi e nostri cari, sono SPIETATE. Per questo ho rabbia dentro e ho scritto quanto ho scritto. Ed è per questo che studio e approfondisco METODI per diventare MACCHINE DA OBIETTIVI, il mio approccio è questo, perché voglio strappare tutto il possibile, e desidero che le persone che ho attorno, che mi seguono o che mi odiano facciano altrettanto, perché è la mia personale religione.

      Non aspetto miracoli, aspetto uomini che costruiscano NERVI ARTIFICIALI, ARTI ARTIFICIALI da donare a questi EROI, ORGANI ARTIFICIALI. Non aspetto Dio. Non m’interessa di Dio. Probabilmente, se esiste, vuole solo il nostro aiuto e non ha bisogno di persone e religioni che parlino di peccati originali, suore di clausura e pentimento a capocchia.

      Ha bisogno di gente che aiuti il prossimo e che si dia da fare, ponendosi sogni che facciano esplodere l’anima dalla gioia. Ironicamente quando uno è felice è il meglio che può fare per gli altri.”

      Ed è questa, al di là della credenza, e con un pò di imprecazioni per colorare il tutto, la strada che ho deciso di prendere.

      Detto questo ti ringrazio comunque per il tuo messaggio e per la parte buona dello stesso che apprezzo sinceramente, non si deve essere sempre d’accordo con tutti, e ti auguro, nel mio stile come tu hai fatto con il tuo, una FOTTUTISSIMA felicità 😀

      P.S. ah, altra cosa: quando si ha un cancro, felicissimo che tu ne sia uscita, si va dai MEDICI: sul mio blog questo è il messaggio che DEVE PASSARE, e questo lo affermo nonostante abbia, credimi, tutti i motivi per odiarli o provare rabbia e biasimarli, se ragionassi su quel che è accaduto sulla mia stessa pelle. E la rabbia, come vedi, non la provo per loro. Anzi li ringrazio per il mazzo che si fanno contro sfide improbe.

      Reply
  • 6 gennaio 2016 at 18:44

    Ciao Michele
    è la prima volta che trovo qualcosa di utile da leggere sul web, complimenti.
    Ma oltre al libro gratuito cosa hai scritto? Un libro cartaceo, hai da offrire un corso on line? Potrei diventare tua cliente…

    Reply
    • 7 gennaio 2016 at 10:36

      Ciao Alessandra 🙂
      dopo questo commento ho troppa responsabilità allora 🙂
      Ti ringrazio sei molto, molto gentile, sto lavorando intensamente su più fronti, ci sono comunque persone straordinarie al mondo, se cerchi un autore che mi ha ispirato profondamente quell’autore è Wayne Dyer 🙂
      Un caro saluto

      Reply
  • 6 gennaio 2016 at 20:44

    Ciao a tutti, e soprattutto buonasera a te Michele (mi sono permessa il tu, scusa).
    Ultimamente ti sto seguendo come un’ombra, perchè mi piace cosa scrivi e come lo scrivi, perchè mi piace leggere gli altri cosa dicono e vivono, perchè è stupendo non essere più da ‘sola’ sulla faccia della terra che la pensa in modo diverso.
    Ho perso da pochissimo, in battaglia, mia nonna. Lei c’è sempre stata in tutti i miei momenti (belli o brutti che fossero) e lei mi ha dato delle basi non indifferenti per continuare a ‘lottare’. Non mollo, ogni volta che cado mi rialzo, anche se poi mi sono ritrovata un po’ stanca (e qui sei apparso tu =) grazie). Concordo con te, su tutto ciò che dici, ma sono anche convinta che chi non ce l’ha fatta, o che non può cambiare (protatori di handicap o affetti da SLA o altro ancora) forse hanno una marcia in più per capire ciò che noi non vediamo o non raggiungiamo subito. Loro non si pongono domande sul domani, loro vivono oggi, fanno grandi cose oggi e raggiungono il loro obiettivo OGGI. Si possono permettere di essere loro stessi, mentre noi ci sforziamo di compiacere tutto e tutti. Ci inchiodiamo in lavori che non sono per noi, torniamo a casa da fidanzati/e o mariti/mogli di cui non proviamo più nulla, solo perchè è più comodo così. Chi ha perso la battaglia e anche la guerra? La perde chi non cambia. E grazie a te ora siamo in tanti in Azione. Perchè vedere sorridere qualcuno con te (e non di te) è qualcosa che perdiamo durante la strada. Chi si ricorda quando abbiamo smesso di ridere di cuore? Chi si ricorda quando abbiamo smesso di sognare e di giocare???? Non è forse questa la perdita più grande?. Scusa ho divagato, ma volevo solo ringraziare tutti in questi blog perchè grazie a voi tutti finalmente qualcosa sta cambiando in meglio

    Ode alla Vita

    Lentamente muore
    chi diventa schiavo dell’abitudine,
    ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
    chi non cambia la marcia,
    chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
    chi non parla a chi non conosce.

    Muore lentamente chi evita una passione,
    chi preferisce il nero su bianco
    e i puntini sulle “i”
    piuttosto che un insieme di emozioni,
    proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
    quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
    quelle che fanno battere il cuore
    davanti all’errore e ai sentimenti.

    Lentamente muore
    chi non capovolge il tavolo,
    chi è infelice sul lavoro,
    chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno,
    chi non si permette almeno una volta nella vita, di fuggire ai consigli sensati.

    Lentamente muore chi non viaggia,
    chi non legge,
    chi non ascolta musica,
    chi non trova grazia in se stesso.

    Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,
    chi non si lascia aiutare
    chi passa i giorni a lamentarsi
    della propria sfortuna o della pioggia incessante.

    Lentamente muore
    chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
    chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
    chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

    Evitiamo la morte a piccole dosi,
    ricordando sempre che essere vivo
    richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

    Soltanto l’ardente pazienza
    porterà al raggiungimento
    di una splendida felicità.
    (Pablo Neruda)

    Grazie Michele

    Reply
    • 7 gennaio 2016 at 10:41

      Ciao Enrica, grazie del commento e grazie della poesia che conoscevo e che è sempre un piacere rileggere 🙂
      Sì hai ragione, ci sono tantissimi eroi al mondo, ho conosciuto persone affette da gravi malattie e a volte sono proprio loro i più positivi. Ho conosciuto un ragazzo che è affetto da una malattia degenerativa da quando era piccolo e ha affermato che “non mi manca camminare, come potrebbe mancarmi?”
      Rimasi BASITO e mi vergognai un pochino. C’è gente al mondo STRAORDINARIA, non aspettate di leggere i miei articoli, ma guardatevi intorno come fai tu Enrica del resto.

      Tua nonna per ora vive nel tuo cuore, come la mia, che è scomparsa anche da poco e che un giorno mi disse nel suo dialetto “La paura devi metterla da parte”.

      Reply
  • 7 gennaio 2016 at 17:53

    Ciao Michele,
    Sto leggendo il libro e i tuoi post, e al momento sto ancora lavando i piatti ( come procrastino io non procrastina nessuno). Ma ho il mio obiettivo e almeno so che pezzo per pezzo arriverò alla fine
    Antonella

    Reply
    • 7 gennaio 2016 at 18:21

      E’ questo lo spirito Antonella 😉
      In bocca al lupo, i piatti sono sempre in agguato per tutti non ti preoccupare 🙂

      Reply
  • 7 gennaio 2016 at 22:27

    Ho letto moltissimo commenti interessantissimi , non ho ancora finito, ma volevo scrivere e comunicare che oltre la rabbia esiste anche la gioia.
    La mia “anima” gioisce della vita come un esplosione enorme e se ne fotte di quello che succede, dei miei pensieri, persino del mio umore momentaneo causato per reazione alla vita.
    So che siamo già tutti salvi e uniti. Forse è per quello. E ci stiamo anche liberando dai giochi di questo sistema.
    Neo si svegliò, vomitò e cominciò a imparare con nuovi occhi, a comprendere come modificare le stesse regole del gioco.
    Io sento che è possibile, e l’ho già fatto spesso. L’unica cosa è “accorgersi” per lo meno “rendersene conto”.
    Non esiste un Dio che ha regolato tutto questo, esistiamo solo noi insieme a tutte le altre creature che gioiscono soffrendo e facendo esperienza.
    Ci sono giorni che tocco la disperazione, ma so che sto solo giocando, giorni che sono al settimo cielo, ma so anche in quel momento che stò giocando.
    Giocare con leggerezza in noi ci dona la felicità, anche solo restando immobili apparentemente senza fare nulla.

    Reply
    • 7 gennaio 2016 at 23:57

      Non preoccuparti per gli errori, il messaggio è arrivato FORTE E CHIARO 🙂
      questo in particolare
      “Neo si svegliò, vomitò e cominciò a imparare con nuovi occhi, a comprendere come modificare le stesse regole del gioco.”
      che vale il prezzo del biglietto 😉

      Reply
  • 7 gennaio 2016 at 22:29

    Scusate gli errori ma ho scritto di getto e lanciato ^^

    Reply
  • 18 gennaio 2016 at 10:48

    Ciao Michele…a me fai del bene. Quel tuo modo di scrivere con tutti quei cazzi e fottute parole sono terribilmente up-to-date. Dall’inizio dell’anno ho cominciato a sistemare tutte quelle cagate che ho sempre rimandato, mensole comprese. La stima in me stesso credo aumenti, anche se impercettibilmente. E continuo nella speranza di avere le idee più chiare sul mio cammino.

    Reply
    • 18 gennaio 2016 at 13:28

      ciao Alberto 🙂
      Ottimo quanto dici sulle “fottute” mensole 😀
      Alla fine è tutta una questione di piccoli passi e obiettivi a tiro, si comincia così, con molta umiltà, per poi spostarsi sempre verso mete più grandi
      In bocca al lupo, la chiarezza arriverà credimi 🙂

      Reply
  • 18 gennaio 2016 at 17:55

    Che problema c’è è naturale che perderemo la guerra che intendi tu, a me questo non fa affatto paura. Ho visto così tante volte la morte in faccia che non mi fa per niente paura. Sono stata perfino in stato di premorte e tornata in vita. Ho avuto così tante esperienze pesanti nella mia vita che mi son fatta le ossa e una mia filosofia di vita, filosofia che mi fa vivere serena, attiva, amare giorno per giorno la mia esistenza e tutto quello che mi sta attorno, vivere il bello della vita, imparare a crearmi quello che mi piace, imparare a perdonare e a non farmi schiacciare dalle presse della vita, non soffermarmi su queste, andare avanti col mio positivismo e non m’interessa di perdete la guerra che tu dici perchè io ne uscirò vittoriosa nel senso che lascerò un bel ricordo di w non di sacrificio per gli altri ma chi sta intorno sta imparando il mio modo di essere, il mio modo di pensare. Mai disperare, mai arrendersi agli eventi , ma andare avanti verso i propri sogni e non solo ma dobbiamo insegnare anche agli altri di sognare e ad amare se stessi prima di ogni altra cosa al mondo. Solo così si è in grado di amare gli altri e di aiutarli senza sacrificio. Un giorno non ci saremo più pazienza, è la cosa più Noale di questa terra ma abbiamo dato e lasciato un’ impronta di noi e in questo senso abbiamo vinto la guerra di cui tu parli. Saluti Lia

    Reply
    • 18 gennaio 2016 at 19:25

      ciao Lia, alla fine il senso del mio articolo è molto vicino a quanto hai espresso tu, che trovo un messaggio molto molto positivo e di buon senso 🙂

      Reply
  • 31 gennaio 2016 at 19:09

    Credo davvero che tu abbia ragione..il mio obiettivo da far piangere il cuore ce l’ho …devo solo realizzarlo e da stasera ci proverò con tutta me stessa…ps colonna sonora top!!

    Reply
    • 31 gennaio 2016 at 20:15

      ciao Sara, già avere un obiettivo di questo genere significa essere avanti, non mollare di un millimetro 😉 (sì, One of Us di Joan Osborne è una garanzia 😉 )

      Reply

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