Crescita personale: la guida definitiva

Non so chi tu sia, da dove tu provenga, quale sia il tuo passato, il tuo presente, la tua età e cosa faccia nella tua vita.

Posso solo dirti una cosa. A me interessa migliorare la tua vita per due motivi.

  1. Ho la fortuna di provare felicità quando aiuto gli altri, non è buonismo è così e basta e non mi interessa capire i perché e i percome.
  2. Se ti do delle strategie avanzate di come puoi essere motivato ed efficiente nella tua vita mi aiuti indirettamente a realizzare il mio sogno di vita.

Qual è il mio sogno di vita?

Per spiegartelo ti racconto questa storia.

La storia di un bambino, Ronald, un bambino di 10 anni di età che nel bel mezzo della sua spensierata infanzia/preadolescenza perde il suo amato padre per un infarto. Ronald è letteralmente distrutto, non si dà pace e la sua vita perde di ogni interesse e significato.

Finchè non legge una storia su una macchina del tempo su un fumetto. Questa storia gli dà uno SCOPO PRECISO nella vita: inventare una macchina del tempo per salvare il suo amato padre.

Dal nulla questo ragazzino è probabilmente il maggior esperto di fisica teorica sui viaggi del tempo oggi esistente: Ronald Mallet.

Ronald Mallet

Si tratta dell’obiettivo su cui i fisici si battono per la mera realizzabilità teorica, figuriamoci una via pratica. Eppure questo grande uomo ha compiuto passi esponenziali nella ricerca di questa branca tanto interessante quanto cervellotica della scienza. Quella forse per eccellenza impossibile, per definizione.

E tu? Devi scoprire delle macchine del tempo come tuo obiettivo di vita?

Oppure i tuoi desideri sono eufemisticamente più semplici di quello del bambino Ronald?

Prima di raccontare il mio sogno di vita, ti voglio parlare di Pep Guardiola.

Un grande coach: Pep Guardiola
Un grande coach: Pep Guardiola

Pep guardiola è un grande allenatore di calcio, già del Barcellona e del Bayern Monaco, attualmente al Manchester City, che ha una semplice tanto potente filosofia motivazionale per le sue squadre.

“Se un giocatore è felice offre il massimo rendimento su un campo da gioco”

Che possiamo trasformare in:

“Se un uomo è felice offre il massimo rendimento nella sua vita”.

Ok, tieni presente questo dato e ascolta il mio sogno di vita.

Sogno nervi artificiali per le persone che non possono camminare e correre;
Sogno occhi bionici per le persone che non hanno il dono della vista;
Sogno pelle e muscoli artificiali per coloro che hanno avuto traumi in tal senso;
Sogno organi artificiali per chi ne ha bisogno;
Sogno arti artificiali che possano restituire
eccetera, eccetera, eccetera.

E’ questa la mia religione. Quando ho avuto traumi nella vita coloro che ci dovrebbero ascoltare sono stati sordi e muti. Coloro che mi hanno sempre aiutato sono state LE PERSONE. Sono letteralmente un umanista. Come Al Pacino nella sua straordinaria interpretazione ne L’Avvocato del Diavolo.

“Io sono un fanatico dell’uomo. Sono un umanista. Probabilmente l’ultimo degli umanisti”

Ho due motivi per renderti felice, per contribuire alla tua crescita personale.

Il primo è per RICONOSCENZA, per il tuo ESSERE UMANO e per l’aiuto che mi hai dato nei miei momento di bisogno.

Il secondo è perché il miglior sistema di rendere efficienti coloro che mi aiuteranno a realizzare i miei sogni, e anche tu tra questi, è quello di renderli felice, di dargli tutti gli strumenti per essere felici e quindi EFFICIENTI nella loro vita, come coach Guardiola ha capito intuitivamente.

Del resto Wayne Dyer, il padre della motivazione e probabilmente la persona che più di tutte ha influenzato il mio pensiero, scriveva: una persona felice è una persona intelligente.

Allora cosa devi fare per essere il più intelligente essere al mondo e darmi una mano nel mio bellissimo sogno?

Devi essere felice, qui e ora. E’ questa l’essenza delle crescita personale. La tua felicità.

Il metodo è molto semplice ed è questo:

Devi focalizzarti sul presente ponendoti obiettivi minuscoli che diventeranno via via sempre più significativi, dimostrando a te stesso che sei in grado di meritarne di crescenti via via, perchè hai brillantemente realizzato i precedenti piccoli obiettivi che caratterizzeranno, da ora in poi, la tua personalissima strada.

I confronti uccidono la felicità. L’unico confronto che ti è concesso fare è con il te stesso di ieri

Essere felice significa saper migliorare il tuo umore con uno schiocco di dita. Naturalmente non ce la farai la prima volta. Ma dovrai allenarti seguendo questo magnifico paradigma a cui ho dedicato un intero articolo: come migliorare il tuo umore e portarlo alle stelle.

Quando si parla di crescita personale si parla inoltre di autostima. Ti spiego tutto in quest’articolo dedicato a come migliorare l’autostima esponenzialmente con un metodo PRATICO e VELOCE.

Cosa devi fare adesso per cominciare il tuo percorso di crescita personale?

Innanzitutto leggi i due articoli su autostima e umore che ti ho segnalato precedentemente. E fa che diventino al tua personalissima religione, se naturalmente incontrano il tuo buon senso e la tua approvazione, posso solo dirti che FUNZIONANO.

Poi setta immediatamente un obiettivo: il più piccolo degli obiettivi che per te abbia un significato, dal lavare i vetri al correre il tuo primo chilometro. Assicurati sia sufficientemente piccolo per il tuo livello, anche piccolissimo. Ma, con le armi precedenti dell'autostima e dell'umore addentalo come il peggiore dei cagnacci affamati, e non pensare neanche un secondo di lasciarlo andare.

E’ questa, per quanto mi riguarda, la definizione più sana, più pratica e più soddisfacente di crescita personale.

Ti faccio un grosso in bocca al lupo amico/amica, alla tua felicità 🙂

Michele

 

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14 commenti su “Crescita personale: la guida definitiva

    • 27 maggio 2016 at 23:23

      Troppo buono Alberto, veramente. Ti ringrazio di cuore 🙂

      Reply
  • 28 maggio 2016 at 00:45

    Ciao Michele ti ringrazio dell’articolo mi è molto di ispirazione. 🙂

    Reply
  • 28 maggio 2016 at 07:46

    Bellissimo articolo, ti vorrei come Angelo custode

    Reply
    • 28 maggio 2016 at 08:20

      Mi sforzerò di raggiungere questo livello Maria :D. Grazie e a prestissimo 🙂

      Reply
  • 28 maggio 2016 at 09:56

    Grazie per questo articolo che condivido in pieno. Nel percorso che ho fatto da quando la mia vita è crollata da ogni punto di vista (salute a parte, per fortuna!), ho imparato a fatica che essere sereni è importante, ho imparato che volere è potere, come diceva la mia nonna e che… il meglio deve ancora venire! Grazie per tutto quello che farai per coinvolgere chi è ancora molto scettico su questo!

    Reply
    • 28 maggio 2016 at 17:32

      Bellissima testimonianza Cristiana, quando tutto crolla l’importante è che mettiamo solide fondamenta per ricostruire, ed è proprio quel che hai fatto. In bocca al lupo.

      Reply
  • 28 maggio 2016 at 10:39

    Ciao Michele, grazie per questo aiuto concreto .Sto lavorando su me stessa da un po’ ma mi sonop accorta che manco di azione .Rileggo piu’ volte il tutto e poi imposto un progetto di lavoro mi riservo di contattarti in privato se e’ possibile per verificare se quello che metto su carta ha senso ,e’alla mia portata ed eventualmente lavorarci insieme .
    Giovanna

    Reply
    • 28 maggio 2016 at 17:33

      Contattami pure Giovanna, per la mancanza di azione ti consiglio l’articolo sull’umore, ricordati sempre RISULTATI dipendono da AZIONI ORDINATE che dipendono da UMORE E STRATEGIA. A presto.

      Reply
  • 29 maggio 2016 at 12:12

    Ma la felicità è una conseguenza di ciò che siamo o di ciò che abbiamo?

    Spesso si crede che:

    – quando avrò i soldi sarò felice, perché potrò permettermi tutto ciò che voglio
    – quando incontrerò la donna giusta sarò felice, perché condividerò la mia vita con una persona da amare
    – quando riuscirò a trovare il lavoro giusto per me sarò felice, perché potrò realizzarmi come voglio
    e così di seguito all’infinito…

    Ci sarà sempre qualcosa che non abbiamo da cui far dipendere la nostra felicità e andremo sempre alla ricerca di un obiettivo materiale che possa soddisfare il nostro ego, la nostra dimensione di essere umano. Senza sapere che, così facendo, saremo sempre schiavi di una chimera, di un’utopia, di un sogno che inseguiremo per anni, magari sacrificando tutto in nome di qualcosa che non ci appartiene.

    E nel frattempo?
    Come sarà la nostra vita?
    Precaria, insoddisfacente, un’ombra di quella vitalità che dovrebbe sempre accompagnarci nelle nostre giornate. Vivremmo come automi in attesa di qualche evento, di un incontro, di quel momento tanto desiderato che mai arriva, sprecando gran parte della nostra esistenza immaginando qualcosa che ancora non c’è.

    In realtà è vero l’esatto contrario.
    Se mi sento bene, in pace con me stesso e con gli altri, se sono positivo e propositivo, allora farò in modo che la mia giornata abbia sempre un senso, un significato profondo rivolto a realizzare il mio sogno. Il processo deve partire da dentro di me e non dall’esterno, altrimenti sarò sempre un “mendicante di vita”, ossia una persona che elemosina dagli altri delle briciole di autostima, di accettazione, di riconoscimento che possono farmi stare bene al momento, ma che mi abbattono e mi prostrano nel momento in cui ne sarò privo e il processo ricomincerò daccapo in attesa della prossima “elemosina”.

    Quindi il problema è: come fare per sentirmi sempre positivo e in pace con me stesso?
    Non nascondiamocelo…non è sempre possibile essere al 100%, ci sono momenti di tristezza in ognuno di noi. E li dobbiamo accettare, anzi, li dobbiamo vivere come momenti preziosi che ci permettono di recuperare quelle energie positive che giacciono sepolte dentro di noi, in attesa di riemergere.

    Il segreto sta, secondo me, nell’accorgersi in tempo dello stato in cui mi trovo e di reagire prontamente. Se mi sento triste, depresso, stanco, posso scegliere di continuare a sentirmi così per un numero indefinito di giorni oppure posso reagire con tutte le tecniche che conosco per scuotermi e ritrovare il buon umore.

    Molto interessante il tuo articolo sul buon umore e mi trovi pienamente d’accordo sulle strategie da mettere in atto.
    Le parole che usiamo, il focus, l’immaginazione, le credenze sono tutti fattori determinanti da sviluppare per portarci ad un livello ottimale di entusiasmo.

    Io però partirei dalla base, ossia dalla postura del corpo, dalla mimica facciale, da quella gestualità propositiva che mi può aiutare a ritrovare il sorriso e la fiducia in me stesso.
    Ad esempio, se mi accorgo di indulgere troppo su pensieri negativi, io URLO un BASTA!, SMETTILA!, FALLA FINITA! e simili…
    Se mi trovo da solo, in camera, io urlo a me stesso parole che mi facciano distogliere l’attenzione dalla mia negatività e riprendere il controllo dei miei pensieri…e ti dico che FUNZIONA alla grande 🙂
    Se mi ritrovo con una postura sbagliata, ingobbito, accasciato sulla poltrona, senza nessuna voglia di fare nulla, allora mi stiracchio sonoramente, faccio stretching, apro la finestra e respiro aria, muovo i muscoli della faccia per rivitalizzare la mia espressione…insomma MI MUOVO e non me ne sto a piangere su me stesso.

    Ma io direi che tutte queste azioni sono propedeutiche al nostro destino, nel senso che io devo avere dentro di me un sogno da realizzare, un obiettivo, un traguardo da raggiungere…altrimenti diventa veramente difficile trovare un senso alle mie azioni.

    Come dici tu, si comincia dal piccolo, da quelle azioni che fanno parte del nostro quotidiano…
    Pulire la stanza, fare i servizi di casa, lavare gli indumenti, tenere ordinata la nostra vita, ecc.
    E poi salire di livello, ossia cominciare a fare delle azioni sempre un po’ più impegnative che riattivino la nostra circolazione del buon umore: telefono a un caro amico, faccio una passeggiata e mi schiarisco la mente, organizzo una serata al cinema, ascolto musica e butto su carta qualche idea di come realizzare il mio progetto, ecc.

    Concordo con Guardiola e con quanti dicono che un essere umano felice è un essere umano intelligente, perché tutto ciò che facciamo in questo stato lo facciamo bene, con entusiasmo, risolviamo i problemi con facilità e non ci lamentiamo per qualche inconveniente, creiamo, progettiamo, socializziamo più facilmente…amiamo di più noi e gli altri…

    Infine, aggiungo pure io il titolo un libro che mi è piaciuto molto.
    “La via del guerriero di pace” di Dan Millman:
    http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__la_via_del_guerriero_di_pace.php

    E questi sono i link da cui vedere il relativo film:
    1 tempo: https://www.youtube.com/watch?v=iVnhq8Xebgw
    2 tempo: https://www.youtube.com/watch?v=BWHYfGOGmAY

    Questa è la mia massima di vita, che racchiude un po’ il mio credo:

    “Scegli la tua verità e lascia che ti uccida”

    Ciao 🙂

    Reply
    • 29 maggio 2016 at 13:36

      Non potrei essere più d’accordo con il tuo commento Alfonso, sempre un piacere leggere i tuoi spunti, non conosco il libro e lo metto volentieri nella mia lista, grazie 🙂

      Reply
  • 15 giugno 2016 at 21:39

    Esatto Michele, esatto.

    Del resto un certo Aristotele diceva che il modo migliore per raggiungere la felicità è rendere felici gli altri.

    Anche Carnegie lo diceva.

    Reply
    • 15 giugno 2016 at 21:59

      Ciao Antony, onorato di avere un tuo commento! Aristotele e Carnegie la sapevano lunga sicuramente :)! A presto, ci vediamo in giro 😉

      Reply

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