Assertività: come essere assertivi e guadagnarsi il rispetto del prossimo

Accanto ad autostima e fiducia in se stessi probabilmente l’assertività, come valore da conquistare, è ai primi posti della crescita personale.

Ricordati che incontrerai lungo il tuo percorso nella vita, e lungo il tuo percorso interiore, persone remissive, aggressive e assertive.

Claudio Ranieri, fuoriclasse della panchina e straordinario esempio di ASSERTIVITA’
Claudio Ranieri, fuoriclasse della panchina e straordinario esempio di ASSERTIVITA’

In ognuno noi ci sono dei lati remissivi, aggressivi e assertivi e la nostra crescita personale deve essere orientata a trasformare e far tendere i nostri lati caratteriali verso la più completa assertività.

Per andare al sodo dico semplicemente che la persona remissiva è una persona che tende a non reagire e si fa mettere i piedi in testa; la persona aggressiva tende a iper-reagire, malamente, nelle situazioni di vita, tendendo al bullismo e a schiacciare il più debole, avendo una scarsissima sicurezza interna che maschera con l’aggressività.

Nell’omeostasi sociale dinamica la persona che vince è sicuramente la persona ASSERTIVA, ossia una persona che non si fa mettere i piedi in testa, che non mette in piedi in testa, tratta con rispetto coloro che la trattano con rispetto. Insomma è una persona sana che di solito ottiene stima e rispetto da tutti e ha alto valore sociale agli occhi del gruppo che frequenta e delle cerchie in cui è inserita.

Una persona assertiva tende ad avere l’iniziativa, senza essere invadente, è la persona che al barbecue si prende carico del lavoro senza starsi a chiedere “perché devo farlo proprio io“, è la persona che con un battito di mani, con sorriso e fermezza invita i pigri ad alzarsi e dare una mano se ha la sensazione che qualcuno se ne approfitti.

Ciccio, mi dirai: ma come si diventa persona assertive? Come si conquista il rispetto del prossimo attraverso l’assertività?

Innanzitutto smettila di chiamarmi ciccio! In secondo luogo immagina questo scenario. Andiamo proprio nel pratico e facciamo degli esempi di vita, come piace a me.

Un collega di lavoro (o un bullo in classe) tende sistematicamente a darti fastidio, a farti scherzi non graditi, a prendersi gioco di te, a irriderti tra i colleghi.

Si comporta da stro.nzo fondamentalmente. Di chi è la colpa?

E’ tua. E ti conviene anche perché in questo modo puoi cambiare la situazione reagendo tu stesso. Se tendi ad attribuire all’esterno le cause delle tue miserie non sarai mai seduto al posto di guida e con una salda cintura di sicurezza nella vita.

In questo caso sferrare un pugno in pieno viso al soggetto potrebbe essere una mossa vincente, ma sicuramente non la più intelligente. Comporta delle conseguenze, e tu vuoi vincere senza conseguenze, quando possibile.

Innanzitutto la situazione si è creata gradualmente. Se una persona ti dà fastidio sull’autobus è semplicemente uno squilibrato sociale e il come trattare la cosa esula dallo scopo di questa trattazione e nulla ha che fare con autostima, assertività e fiducia in se stessi.

Se un tizio ti punta una pistola contro la mossa migliore da fare è stare muti e obbedire, nulla c’entra qui l’assertività. Se in un vicolo ci sono tre tizi che ti fermano e con un coltellino vogliono rubarti il portafoglio, la mossa più furba è quella di darglielo senza storie. A volte si possono solo minimizzare le “sconfitte” nella vita, non puoi vincere in tutte le situazioni. Vuoi vincerle tutte? Reagisci e poi finisci con l’essere accoltellato o sparato. E’ ovvio che ho fatto un esempio estremo per far passare il concetto.

Torniamo a noi: dunque cose fare in un contesto sociale? Come detto la situazione si è creata a poco a poco. All’inizio del rapporto con il tizio lui ha cominciato a prendersi delle libertà, non hai reagito per non uscire dalla tua campana di vetro (a volte basta “ascolta non ti conosco e non gradisco le persone che si prendono confidenza“, vedrai che ci penserà due volte la prossima volta) e passettino dopo passettino si è arrivati alla situazione che il tizio ti dà fastidio stabilmente.

La persona assertiva non consente di arrivare a questo punto. Non dà confidenza a chi non lo tratta con rispetto e scherza solo se dall’altra parte ha una persona misurata e che non oltrepassa certe soglie. (Se sei nella situazione di sopra ti consiglio di reagire energicamente, anche alzando la voce e dichiarando che non permetterai da oggi in poi mai più un comportamento del genere. Se il tizio ti dà fastidio fisico e reiterato e non hai modo di difenderti, procurati uno spray al peperoncino e non avere timore di usarlo. La prossima volta si comporterà diversamente.

Se stiamo parlando di bullismo e tu che leggi sei un adolescente o comunque un giovane PARLA SUBITO CON UN ADULTO, DENUNCIA SUBITO LA SITUAZIONE, non fare il fesso stando zitto e subendo. OK? Sono loro che devono vergognarsi e non tu)

Devi imparare a mettere dei paletti e a reagire di conseguenza nelle situazioni.

Se una persona vuol prevaricarti e prendersi gioco di te la prima cosa da fare è rimanere emotivamente stabili e non dare la sensazione che ti stia ferendo anche se lo sta facendo. E’ una cosa che si allena. Dai poca confidenza e impara a mettere a posto il tizio di turno sottolineando con pacatezza i suoi comportamenti antisociali e sottolineando il fatto che sta facendo una figuraccia.

Come scriveva Wayne Dyer: se sei in un luogo pubblico e in cui è vietato fumare e chiedi educatamente e con fermezza al tizio di spegnere, gentilmente, la sigaretta e lui non la spegne, fai questo:"lascia pure che si goda la sua sigaretta e la sua brutta figura".

L’assertività è una conquista passo passo: si tratta di capire che devi saper uscire dalla tua zona di comfort per prenderti cura di te stesso e reagire prontamente alle situazioni appena si verificano. Facciamo un esempio.

Durante un viaggio in autobus l’aria condizionata è a palla e hai fretta?

Persona remissiva: accetta la situazione imprecando internamente.

Persona aggressiva: chiede maleducatamente all’autista di abbassare l’aria condizionata altrimenti bla bla.

Persona assertiva: si alza subito e chiede gentilmente all’autista di abbassarla visto che anche altre persone si stanno lamentando.

Se l’autista si rifiuta maleducatamente? Puoi scendere allo stesso livello come farebbe una persona aggressiva: scarse probabilità di spuntarla, livello di crescita personale che precipita, valore sociale che si abbassa.

Non perdere la tua educazione, sottolinea di averlo chiesto gentilmente e a nome anche di un intero gruppo di persone “Può abbassarla gentilmente? Guardi sono venuto io dal momento che c’erano 10 persone lì in fondo che si stavano arrabbiando e imprecavano contro di lei” E’ un modo sicuramente più furbo per non perdere la tua classe e spuntarla con probabilità maggiore.

Ricordati non puoi vincere sempre nelle situazioni di vita varie ma puoi vincere sempre internamente, non perdendo il controllo e comportandoti con classe e stile, come ti sei promesso di operare da qui in avanti.

Sei al supermercato e c’è il furbo di turno che salta la fila.

Persona remissiva: tace per paura della reazione

Persona aggressiva: insulta il tizio di turno e magari neanche ottiene il suo scopo

Persona remissiva: “Scusi, guardi magari non si è accorto che la fila comincia da qui, colpa forse di questo carrello bla bla” in modo da dare anche un’ancora di salvataggio sociale al tizio che sarà molto più propenso a obbedire senza fiatare rispetto allo scenario aggressivo.

Ti ripeto: non puoi vincere sempre e controllare le reazioni altrui.

In società devi andare verso l'omeostasi sociale dinamica, ossia quello scenario in cui interagisci con gli altri alla giusta distanza senza né aggredirle e senza né difendersi troppo evitando qualsiasi contatto per timore, non puoi sempre controllare le reazioni del prossimo o le non reazioni del prossimo. Puoi lavorare su te stesso rafforzando il tuo livello di assertività, autostima e crescita personale.

Allenati da oggi a uscire gradualmente dalla tua zona di comfort. Se una persona fa la furba, faglielo notare con eleganza. Se il professore ti urla contro fagli notare con eleganza che “una persona di classe come lei perde tutta la sua classe in queste situazioni” rimanendo emotivamente stabile. Insomma allenati a reagire con classe ed eleganza a tua volta finché non diventerà una tua seconda pelle, diventerà parte di te e non dovrai prestare costante attenzione e sforzo nelle situazioni di vita.

 

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