Non arrenderti mai e non mollare: come superare efficacemente gli ostacoli della vita

Mio cugino o mio cuggino…

ormai quando si pronuncia questa frase ho una paura tremenda perchè viene percepita a presa con i fondelli.

Ma una storia sul mio vero cugino devo raccontartela. O meglio stavamo semplicemente discutendo su quando è opportuno arrendersi o quando non ci si deve arrendere mai e non mollare.

rocky
Una scena intensa di Rocky 4 con Rocky Balboa e Ivan Drago

Lui era già all’epoca un imprenditore di successo nel campo turistico io ero uno sbarbatello studente di ingegneria.

Fin da quando ero un preadolescente leggevo sistematicamente testi di crescita personale e i vari autori e coach naturalmente insistono sull’importanza di andare fino in fondo e non mollare mai e io sostenevo quest’ipotesi.

Mio cugino, che ha un nome si chiama Saverio, mi disse: “Mah… bisogna avere anche una capacità critica ed evitare di sbattere la testa contro il muro 100 volte sempre verso lo stesso punto”.

Alla fine non è che uno dei due sostenesse la sua parte, semplicemente si cercava di capire quando è il momento di andare avanti e quando è invece il caso di fare un passo indietro.

Come possiamo sapere se gli ostacoli di un obiettivo sono 100 e noi siamo al 99-esimo, oppure quando siamo al 99-esimo e gli ostacoli sono 100.000?

ALT… facciamo un passo indietro anche perché questa è una storia reale e non ha un finale spettacolare: semplicemente la conversazione morì lì senza una risposta spettacolare; la migliore fu quella di “avere una capacità critica per capire quando è il caso di fermarsi e provare qualcos’altro” detta da Saverio. A me quella risposta non piaceva perché presupponeva di fermarsi e “arrendersi”.

Anni dopo la vita mi presentò una risposta più professionale perché veniva che un autore di un famoso libro di crescita finanziaria mi diede:”la cosa migliore è eseguire innumerevoli tentativi nella più breve unità di tempo evitando gli errori catastrofici“. Questo perché il tempo è la nostra risorsa più preziosa.

Ma come? Quindi se ho un sogno di vita questo deve far parte di uno di questi innumerevoli tentativi veloci che per sua natura ha scarse probabilità di realizzazione?

No, perché questa risposta si riferiva al “come farcela nella vita nel campo imprenditoriale e finanziario” dove in alcune circostanze è auspicabile massimizzare i tentativi in uno stesso progetto attaccandolo da angolature diverse e velocemente.

Insomma alla fine della fiera quello che ho capito dopo tutti questi anni è che il buon senso e un metodo ragionato aiutano.

Se tu che mi leggi hai una gran voglia di spaccare il mondo ma non sai da dove partire, perché hai un’energia incredibile ma non sai dove canalizzarla, ti presento questo modello assai efficace. Lo chiamo il metodo dei “fottuti piatti sporchi”. In pratica se non sai cosa fare nella vita e hai anche una pila di piatti sporchi da lavare, la mossa più giusta è: LAVA QUEI FOTTUTI PIATTI SPORCHI e dimenticati di qualsiasi altro obiettivo di vita.

Lavati i piatti, guardati intorno nella tua stanza e cerca un OBIETTIVO A TIRO realizzabile in poco tempo: montare la mensola, cosa che rimandi da anni, cambiare la lampadina del soggiorno, cambiare la lancetta dell’orologio che è rimasta all’ora solare :)… insomma vedrai che qualcosa trovi sempre.

Abituati letteralmente ad aggredire la vita in questo modo perché ben presto realizzare piccole cose diventerà la tua seconda natura.

Quando non avrai più obiettivi da realizzare perché avrai messo a posto parte della tua casa/vita, avrai ritirato l’ultimo certificato e ti sarai liberato dell’ultima bolletta da pagare, prendi un foglio bianco e siediti: te lo sei guadagnato; e leggi l’articolo su cosa fare nella vita anche se non sai da che parte cominciare.

Se sei alla ricerca di un metodo veloce per ottenere risultati ti posso presentare quello più saggio e più rapido possibile: devi aumentare il tuo dolore quotidiano.

Eh? Che stai a dì Michele?!

Sì, devi moltiplicare i tuoi fallimenti e devi uscire molto al di fuori della tua zona di comfort.

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Osserva le immagini precedenti. In pratica la vita è come un pendolo in cui a sinistra ci sono FALLIMENTO, SOFFERENZA, DOLORE, SCONFITTA e a destra ci sono SUCCESSO, VITTORIA, GIOIA, FELICITA’. Non ti è permesso di spostare il pendolo direttamente a destra, puoi solo aumentare l’ampiezza di oscillazione verso sinistra. Più decidi di fallire e di “rischiare” uscendo di molto (figura 3) dalla tua zona di comfort, più è probabile che dopo un innumerevole mole di tentativi il pendolo cominci a oscillare verso destra con la stessa ampiezza.

Se invece rimani all’interno della tua zona di comfort, subirai poco dolore, poche sconfitte, poche “figuracce”, ma non avrai la possibilità di vederlo oscillare con un’ampiezza significativa verso il lato della gioia, del raggiungimento del successo, della felicità.

Hai bisogno di fallire, fallire e ancora fallire. Per vincere nella vita devi letteralmente moltiplicare il numero di fallimenti e la frustrazione.

Se sei un agente immobiliare devi moltiplicare il numero di porte sbattute in faccia, appuntamenti, risposte poco educate, frustrazione. Più fallisci e più contratti chiuderai. Più diventi immune al fallimento più vittorie otterrai.

Più fallire diventa parte integrante della tua vita e diventa addirittura il tuo focus, più velocemente ti muoverai verso il successo. Questo è il senso del non mollare mai e del non arrendersi.

Per tutti i dettagli e del potere dei piccoli passi ti consiglio quest’articolo in cui si parla più in dettaglio di come raggiungere il successo con il potere dei piccoli passi e del fallimento.

In bocca al lupo campione 😉

 

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