Guida alla RESILIENZA: come diventare una persona resiliente

Se desideri lavorare quotidianamente, con impegno e convinzione sulla tua crescita personale, allora tieniti pronto a lavorare anche sulla tua resilienza.

Che significa resilienza?

Nell'accezione degli obiettivi la resilienza coincide con la capacità di saper far fronte alle difficoltà senza scomporsi eccessivamente e senza lasciarsi paralizzare dagli ostacoli che inevitabilmente si frapporranno tra dove sei ora e dove vuoi arrivare.

La grinta di Leonardo di Caprio nella straordinaria interpretazione di The Revenant
La grinta di Leonardo di Caprio nella straordinaria interpretazione di The Revenant

Più fallisco più mi avvicino al mio obiettivo

Da oggi in poi abituati a vedere il fallimento come tuo prezioso alleato.

Fallire significa imparare degli errori in prima persona. Anche quando vivi la cosa con particolare sconforto tieni presente che quello sconforto è necessario per associare un’emozione a un ricordo e renderlo indelebile: significa che hai imparato come non fare una determinata cosa e quindi ti stai avvicinando per altri versi al tuo obiettivo.

Riuscire a vivere il fallimento come un successo risulta essere fondamentale: quando una porta viene chiusa in faccia ad una persona, questa deve essere in grado di aprire il portone delle nuove opportunità.

Quando nella tua vita ti scontri con il “fallimento” devi immediatamente adottare un atteggiamento positivo che ti porti a pensare in maniera positiva: non è assolutamente detto che, la situazione della fattispecie, possa comportare necessariamente delle catastrofi senza vie di fuga; assai spesso se il nostro atteggiamento è negativo siamo portati a vedere problemi comuni come baratri senza fondo attraverso i quali è impossibile costruire ponti.

Non a caso William James così parlava dell’ATTEGGIAMENTO:

La più grande scoperta della mia generazione è che l’uomo può cambiare la propria vita semplicemente cambiando il proprio atteggiamento mentale

Allenati a risolvere problemi!

Essere resilienti vuole dire sviluppare doti non indifferenti di problem solving che ti portino ad affrontare le situazioni lavorative e di vita in maniera incredibilmente efficace. Non a caso in alcune culture la parola PROBLEMA coincide con OPPORTUNITA’. Quando una problematica, grave o lieve che sia, si presenta nella propria vita, fai la cosa più intelligente che possa fare: prendila come opportunità per allenarti a risolvere problemi e diventare un esperto in PROBLEM SOLVING.

Thomas Alva Edison bruciò 10.000 prototipi di lampadine prima di riuscire a crearne una funzionante. Di fronte allo scherno delle persone, si narra che una volta affermò:“Non ho fallito. Ho solamente provato 10.000 metodi che non hanno funzionato”. Se ora premiamo un bottone e neanche facciamo caso al gesto e ci appare naturale e ovvio illuminare elettricamente una stanza buia, lo dobbiamo proprio alla sua RESILIENZA (sua e di pochi altri)

Naturalmente ci sono situazioni e situazioni, non dico che devi fregarti le mani quando gravi circostanze si presentano nella tua vita: dico solo che è la maniera migliore per fregare la vita stessa quando ti serve cibo avariato e tu sei in grado di trasformalo in caviale.

Questione di FOCUS

Il fattore più importante per sviluppare una resilienza duratura è probabilmente quello di allenarsi a sviluppare il giusto FOCUS: non a caso il focus è uno dei fattori più importanti per quanto concerne l’umore: è in grado di aumentare l’umore e farti sentire bene all’istante. Ti riporto l’esempio dell’articolo linkato per farti capire cosa intendo e la potenza del focus, qualora ci si abitui a usarlo quotidianamente in tutte le situazioni di vita.

Prendi ad esempio una situazione del genere. Una spiaggia con un sacco di gente che si diverte, bambini che giocano, anziani che si rilassano e conversano amichevolmente, ragazzi e ragazze innamorati, mano nella mano che passeggiano o sostano sul bagnasciuga. Poi c’è chi fa jogging, chi gioca a pallavolo in cerchio in acqua. Insomma il posto sprizza di allegria, il tempo è perfetto, il mare pure. In tutto questo, migliaia di persone, c’è però una sol coppia che litiga. Immagina di essere un guardone con un cannocchiale, da una finestra. Inizialmente spii i bikini, ma poi subito dopo il tuo occhio casca subito sulla coppia che litiga; la segue, tutto il tempo, in cui dura la lite. Senza guardare altro. Secondo te, se tu guardassi solo quella scena per minuti/ore, avresti l’impressione di una spiaggia del buon umore e con gente allegra, o di una situazione da evitare? Io voto per la 2. E anche il tuo umore vota per questo ;).

Buon applicazione e buona resilienza a tutti 😉

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