Frasi più belle del Dalai Lama e come applicarle nella vita

Il Lamaismo è una particolare interpretazione della religione buddista il cui capo spirituale è il Dalai Lama. Esso si sviluppa e si radica sulle cime innevate del Tibet dove si narra sia stato istituito proprio per contrastare la violenza nel mondo. L’attuale Dalai Lama è Tenzin Gyatso. Ha superato gli ottant’anni ed è stato insignito del Nobel per la pace nel 1989. Il suo carisma e la sua fama ne hanno fatto un punto di riferimento internazionale della non-violenza e le sue frasi, tese a dimostrare l’inutilità delle posizioni di forza, sia individuali che tra nazioni, hanno fatto il giro del mondo facendo pensare.

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Sostenere il pensiero positivo contro il pensiero negativo

Il Dalai Lama considera suo compito principale contrastare il pensiero cieco dilagante che giustifica la violenza, con delle frasi che nutrano un pensiero positivo. Un pensiero finalizzato a risvegliare nell’umanità l’amore per il proprio simile senza barriere. Queste frasi, oltre ad essere una barriera al pensiero negativo in generale, hanno anche la capacità di suggerire all’uomo la via per uscire dal vizio mentale e rendersi libero. Ovviamente vanno lette con attenzione, facendo un lavoro di riverbero in se stessi, con sincerità e volontà di mettersi onestamente in discussione. Vediamo alcune tra le più belle.

Un cuore sincero

Una delle frasi più belle, e forse meno capite, sta proprio nell’invito ad avere sempre un cuore sincero: “Il mio suggerimento o consiglio è molto semplice ed è quello di avere un cuore sincero“. Già la sincerità non è facile da praticare in una società permalosa ed egoista come la nostra, ma quando la sincerità deve venire dal cuore, il primo, verso cui comportarsi sinceramente, è proprio se stesso. Bisogna capire chi si ama e chi no. Bisogna capire perché non si ama qualcuno e bisogna capire come riuscire ad amarlo. Per amare bisogna sentirsi uguali. Quindi il suggerimento è quello di scoprire con tutte le forze cosa ci accomuna a chi non amiamo.

La cattiva stella

Troppo facile dare la colpa al destino, ma detto così lascia poco da pensare, mentre la frase “Nessuno è nato sotto una cattiva stella; ci sono semmai uomini che guardano male il cielo” invita a non guardare storto il cielo, lascia spazio all’immaginazione e traccia una via operativa. Ogni evento, per quanto possa dimostrarsi contrario ai nostri intenti, ha sempre in sé un suggerimento divino che ci porta sulla giusta strada, basta togliersi il grugno e cercare di capire dove si sta sbagliando, invece di perseverare cocciutamente.

Le regole

L’uomo è nato libero, ma deve saper mettere a frutto il suo dono con intelligenza sopraffina. La frase sulle regole “Dobbiamo imparare bene le regole, in modo da infrangerle nel modo giusto” fa leva sulla necessità inderogabile della conoscenza delle regole della società che è possibile bypassare solo nel rispetto della comunità, e in casi eccezionali. Mosè le infranse, quando fece attraversare al suo popolo il Mar Rosso, ben sapendo che avrebbe pagato caro il suo arbitrio. Il sacrificio di sé è l’unica moneta con cui l’uomo può pagare la sua libertà di azione, e il sacrificio di sé insegna ad essere giusti con gli altri.

L’auto disciplina

È l’annosa diatriba sul potere che qui si affaccia prepotente. Ma non ci sono grandi discorsi da fare. Il vero potere, lo si intenda come si vuole, è quello che l’uomo esercita su se stesso. Può essere intelligente o cieco, e portare frutti benefici per la società o isolare il malcapitato. Ma si sviluppa solo su se stesso. Il potere sugli altri è solo il carisma di chi fa bene il proprio dovere con abnegazione. Per governare se stessi occorre disciplina, e la scelta di auto disciplinarsi può venire solo da dentro di noi. Controllare quotidianamente il nostro comportamento è la regola d’oro racchiusa nella sua frase “La vera disciplina non si impone. Non può venire che dall’interno di noi stessi“.

Qui e ora

Credo che appartenga alla saggezza di ogni Civiltà che abbia lasciato il segno, l’avere rispetto per il tempo che ci scorre tra le dita. Qui e ora è diventato uno degli slogan più gettonati del momento, ma la sua frase sul giorno giusto per vivere “Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere” credo che non abbia bisogno di essere commentata, ma solo messa in pratica.

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